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GAMeC: le mostre del 2020 iniziano con il vincitore dell'Italian Council

Il museo ha avviato una serie di iniziative che nel 2018 hanno aumentato il numero dei visitatori, tra queste anche le attività museali al di fuori della sede

di Maria Adelaide Marchesoni


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3' di lettura

Tra gli appuntamenti del 2020 la GAMeC di Bergamo ha in programma la mostra dedicata al progetto vincitore della quinta edizione dell'Italian Council, Antonio Rovaldi dal titolo, Il suono del becco del picchio (dal 13 febbraio – 18 maggio 2020). Promossa in partnership con l'Università di Harvard, il Kunstmuseum di San Gallo e Magazzino Italian Art di Cold Spring (NY), la mostra racconta la metropoli più iconica al mondo, New York, dal punto di vista dei suoi margini. Rovaldi ha camminato lungo i cinque boroughs che la delineano – Manhattan, Brooklyn, Queens, The Bronx, Staten Island – per esplorarne i bordi estremi. Da questo viaggio è nata una serie fotografica che restituisce l'immagine complessa di una New York periferica e meno conosciuta.

Dal 4 giugno al 30 agosto sarà protagonista Daniel Buren che presenterà una serie di nuove opere in fibra ottica nella Sala delle Capriate del Palazzo della Ragione di Bergamo, che per il terzo anno consecutivo, durante i mesi estivi, tornerà a essere sede esterna della GAMeC, nel cuore di Città Alta. Il premio Lorenzo Bonaldi presenterà il progetto In The Forest, Even The Air Breathes, a cura di Abhijan Toto, curatore indiano vincitore della X edizione del Premio che presenterà i lavori degli artisti: Korakrit Arunanandachoi, Soe Yu Nwe, Sung Tieu, Karl Castro, Robert Zhao Renhui, Joydeb Roaja, Nguyen Trinh Thi.

Millennials è il titolo della terza mostra del programma “La Collezione Impermanente”, laa piattaforma espositiva inaugurata dalla GAMeC nel 2018, concepita come uno strumento di ricerca sul patrimonio custodito, uno spazio di riflessione sul collezionismo e sulle politiche istituzionali di acquisizione e, allo stesso tempo, come un terreno di sperimentazione curatoriale propedeutico all'apertura della nuova sede della Galleria. L'ultima mostra del 2020 “Nulla è perduto”, secondo capitolo del progetto espositivo pluriennale dedicato al tema della materia. Anna Daneri e Lorenzo Giusti hanno indagato le trasformazioni della materia traendo ispirazione dalla vita degli elementi per sviluppare una riflessione sulla realtà delle cose, sul mutamento e sul tempo.

L'affluenza
L'anno 2018 ha evidenziato un'affluenza che raggiunge 61.077 visitatori di cui 40.283 all'interno del museo e 20.839 (fuori sede) negli spazi di Palazzo della Ragione, nel periodo dal 31 maggio al 1 settembre, in seguito alla convenzione firmata con il Comune di Bergamo dove è stata allestita all'interno di Sala delle Capriate con accesso gratuito una delle due sezioni della mostra Gary Kuhen – il diletto del praticante. Inoltre, dal 13 novembre 2017 al 6 maggio 2018 gli spazi espositivi della GAMeC sono stati ceduti alla Fondazione Accademia Carrara per la mostra Raffaello e l'Eco del Mito, che ha registrato un'affluenza di 75 mila visitatori. Tra le iniziative di promozione che hanno inciso in termini di affluenza si segnala il lancio di un biglietto congiunto tra Accademia Carrara e GAMeC al prezzo speciale di 12 euro intero e 10 euro ridotto dall'8 giugno al 9 settembre 2018 e l'apertura del museo durante il mese di agosto.
I numeri. Nella gestione 2018 GAMeC ha evidenziato proventi per complessivi 1,051 milioni di cui da attività tipiche per 834.526 (767.833 nell'esercizio precedente) riferiti principalmente al contributo dei soci e associati (Comune di Bergamo, Dalmine e Fondazione Banca Popolare di Bergamo) per 700.700 euro. Le attività connesse hanno generato proventi pari a 217.325 (359.024 nell'esercizio precedente) e tra queste i ricavi da biglietteria ammontano a 61 mila euro circa e i corsi e le attività didattiche a pagamento hanno generato risorse per 76 mila euro. Dalla situazione emerge che le risorse proprie rappresentano il 21% del totale dei proventi.
Sul versante dei costi operativi nel 2018 il museo ha sostenuto oneri per complessivi 1,27 milioni in aumento rispetto al 2017 e la gestione si chiude con un risultato negativo pari a 201.515.
A livello patrimoniale la GAMeC ha registrato a fine 2018 un deciso calo del patrimonio netto più che dimezzato a 141 mila euro per effetto del risultato negativo della gestione che ha assorbito la riserva utili precedenti.

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