Le tensioni con il M5s

Garante privacy: «Rousseau ha 5 giorni per consegnare i dati degli iscritti»

Il provvedimento è stato adottato d'urgenza all'esito dell'istruttoria avviata dal Garante dopo la segnalazione presentata dal Movimento 5 Stelle

di Biagio Simonetta

Davide Casaleggio durante l’inaugurazione di Rousseau City Lab (Ansa/Alessandro Di Marco)

3' di lettura

Ora c'è anche un provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali: l'Associazione Rousseau deve «consegnare al Movimento 5 Stelle tutti i dati personali degli iscritti». Un comunicato netto, che lascia poco spazio alle interpretazioni. E che fa scattare una deadline ben definita: cinque giorni a partire da oggi. Cinque giorni entro i quali l'associazione presieduta da Davide Casaleggio dovrà quindi «consegnare al Movimento 5 Stelle i dati degli iscritti di cui l'Associazione Roussea risulti responsabile. Potrà invece continuare ad utilizzare i dati di quegli iscritti rispetto ai quali sia anche titolare del trattamento».

Provvedimento d'urgenza

Il provvedimento è stato adottato d'urgenza all'esito dell'istruttoria avviata dal Garante dopo la segnalazione presentata dal Movimento 5 Stelle nelle scorse settimane. E segna un solco importante in questa vicenda legale controversa dalla quale dipende gran parte del futuro del nuovo Movimento targato Giuseppe Conte.

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Dalla documentazione acquisita dall'Autorità, «il Movimento 5 Stelle e l'Associazione Rousseau risultano essere, rispettivamente, titolare e responsabile del trattamento dei dati degli iscritti al Movimento». E in base alla normativa sulla privacy – è scritto nella nota diramata dal Garante «il responsabile, “su scelta del titolare del trattamento dei dati”, è tenuto a cancellare o restituire tutti i dati personali, “dopo che è terminata la prestazione dei servizi richiesti relativi al trattamento”. Questa disposizione - precisa il Garante - deve essere applicata in tutti i casi che regolano il rapporto titolare-responsabile». In quanto titolare del trattamento «il Movimento ha quindi diritto di disporre dei dati degli iscritti e di poterli utilizzare per i suoi fini istituzionali».

Garante della privacy: il testo del provvedimento su Rousseau

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Cosa succede adesso

Non c'è dubbio che questo provvedimento sia un punto pesante a favore del Movimento che sta facendo quadrato attorno a Giuseppe Conte, mentre sembra far traballare le certezze in mano all'Associazione Rousseau e a Davide Casaleggio. Eppure, c'è un grande “però” che aleggia minaccioso attorno a questa vicenda. E riguarda il rappresentate legale del MoVimento 5 Stelle.

Di recente il tribunale d'Appello di Cagliari, in un contenzioso sull’espulsione della consigliera regionale grillina Carla Cuccu, ha detto chiaramente che Vito Crimi non è il rappresentante legale del MoVimento. Ed è su questo che l'Associazione Rousseau, adesso, potrebbe far leva. Per la serie: se il MoVimento non ha un rappresentate legale, a chi devo consegnare i dati? Dal canto suo, lo stesso Crimi, qualche settimana fa in assemblea ha chiarito che proprio il Garante, concedendogli un accesso agli atti, ha «di fatto confermato che a loro avviso non ci sono dubbi sulla rappresentanza legale».

Dalla centralissima via Morone (Milano), invece, bocche cucite: «Diremo tutto in un post sul blog delle stelle» ci ha detto Enrica Sabatini, socia dell'Associazione Rousseau e fedelissima di Davide Casaleggio. La questione, insomma, è apertissima. E nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuovi risvolti importanti dalle cause legali intentate dagli espulsi, che hanno chiesto di invalidare ogni procedimento proprio tirando in ballo la rappresentanza legale.

Le reazioni

E non si sono fatte attendere le reazioni. Entusiasta, naturalmente, quella di Giuseppe Conte, che ha affidato a un tweet le sue parole: «Il provvedimento del Garante della privacy fa chiarezza e spazza via qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del Movimento. Ora si parte, si guarda avanti. Sarà la nostra comunità a indicare la rotta. Non c’è un minuto da perdere, ci sono tanti cittadini a cui ridare voce».

Arriva con un post sul blog delle stelle, invece, la versione dell'Associazione Rousseau, con un post a firma di Davide Casaleggio in cui è scritto: «È arrivata una comunicazione del Garante della privacy che in inusuale modalità monocratica dal solo avv. Pasquale Stanzione, scelto durante lo scorso Governo Conte II (e non collegiale come da procedura normalmente vengono presi i provvedimenti del Garante della Privacy) ha stabilito quanto previsto dalla legge e già ovvio a tutti ossia che se i dati vengono richiesti dal titolare, il responsabile dei dati deve consegnarli. Questo ovviamente è chiaro a tutti da sempre, quello che non lo è e che il Garante non specifica nel suo atto e nella sua disposizione è l'aspetto fondamentale ossia indica di consegnare genericamente i dati al MoVimento 5 Stelle, ma non indica chi sia la persona che riveste il ruolo di rappresentante legale, quindi il legittimo titolare dei dati al quale Rousseau può consegnarli».
La partita, insomma, è tutt’altro che chiusa.

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