VALEGGIO SUL MINCIO

Garda, a Salionze l’ex stazione diventa un bike hotel

Il 29 settembre l’inaugurazione del progetto che prevede un albergo con servizi per il ciclo-turismo vicino alla ciclovia che collega Mantova e Peschiera, lungo il fiume Mincio

di Paola Pierotti

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La stazione riconvertita

Il 29 settembre l’inaugurazione del progetto che prevede un albergo con servizi per il ciclo-turismo vicino alla ciclovia che collega Mantova e Peschiera, lungo il fiume Mincio


3' di lettura

Borgo Stazione Bike Inn: un bike hotel con servizi per il ciclo-turismo vicino alla ciclovia che collega Mantova e Peschiera, lungo il fiume Mincio. Una concessione privata di un bene pubblico che parla di turismo lento, di valorizzazione del patrimonio immobiliare, di creatività e start up. “Un'operazione di valorizzazione di una struttura abbandonata e non utilizzata – racconta Giorgio Palmucci, presidente dell'Enit – che rappresenta un nuovo modo di fare turismo. Un esempio da seguire per concentrare diversamente gli sforzi di promozione del turismo per destinazioni diverse da quelle che già tutti conoscono. In questo caso - aggiunge - si tratta anche di una tappa di Eurovelo (la rete cicloturistica europea con tratte a lunga percorrenza, e con una nuova applicazione per smartphone dedicata, con i primi 6 itinerari già disponibili, ndr) e di un'opzione che risponde alle ragioni per la scelta di una destinazione di viaggio post-Covid, rispettando in sicurezza il distanziamento sociale”.

Un particolare del bike hotel a Salionze

In campo nel comune di Valeggio su Mincio, in provincia di Verona, c'è una startup locale che negli ultimi anni ha investito, in termini imprenditoriali e progettuali, per implementare la ciclabile lungo il fiume emissario del Garda, e affluente del Po, riconosciuta per le sue qualità ambientali e naturalistiche, ma senza servizi. “Con il nostro team di progettisti, Circlelab architecture and engeneering group – raccontano gli architetti Giada e Federico Signorelli – è nata per prima l'idea di Milò (crasi delle parole Mincio e Velo, fiume e bicicletta in francese), rafforzando la relazione con il sistema degli assi ciclabili europei. E dopo un viaggio in bici-camper in Europa, lungo la ciclopista europea Ev7 da Rostock a Verona nel 2014, per capire come si svolgevano le dinamiche negli altri paesi - raccontano - abbiamo deciso, coinvolgendo alcuni soci finanziatori, di realizzare il bici grill La Littorina del Mincio . Inizia così da Salionze il recupero di una stazione lungo l'ex linea ferroviaria sul confine tra Lombardia e Veneto, tante altre lungo il corso del Mincio restano in attesa di idee e progetti da concretizzare.

Esterno dell’hub polifunzionale per i ciclisti

Un progetto durato 2 anni da 1,7 milioni

Da qualche tempo - aggiungono - attraverso il portale Garda Bike World stiamo cercando di sviluppare una collaborazione fra imprese che operano direttamente sul territorio per potenziare i servizi e poter visitare il Garda e il suo entroterra in modalità slow, assaporando l'autenticità dei luoghi e delle persone, vivendo da cicloturista un'esperienza esclusiva”. Attraverso l'utilizzo della bici e in particolare della e-bike si propongono itinerari guidati e non, si scopre un territorio dove le bellezze paesaggistiche e culturali si integrano con l'enogastronomia. Un format che non pensa solo agli sportivi, ma che si rivolge a chi cerca il relax a contatto con la natura, dove poter vivere esperienze di tipo culturale ed enogastronomico. E con le e-bike, non serve essere abituati a macinare chilometri in bicicletta. L'idea di trasformare l'ex linea ferroviaria Mantova-Peschiera in un nuovo segmento della ciclabile del Mincio, insieme alla conversione delle vecchie stazioni abbandonate in bike station, diventa concreta con il bando dell'Agenzia del Demanio per affidare in concessione la stazione di Salionze. Gara aggiudicata nel 2018, i lavori sono iniziati a settembre del 2019 e sono stati completati ad agosto 2020. L'apertura è prevista per i primi di ottobre.

Si tratta di un investimento privato di circa 1,7 milioni a fronte di una concessione di 35 anni. “Utilizzare un bene pubblico è il miglior modo per tutelarlo e restituirlo alla comunità – commenta Stefano Mantella, direttore Strategie e Innovazione dell'Agenzia del Demanio - attivando le economie locali, creando nuovi posti di lavoro e generando risparmi di spesa per lo Stato. Tra le molte azioni di sviluppo immobiliare, l'Agenzia del Demanio promuove la valorizzazione e il recupero di immobili non più in uso come leva di sviluppo per sostenere, in questo delicato momento storico, un turismo lento, sostenibile, di prossimità, alla scoperta dei luoghi più nascosti e belli d'Italia”. L'iniziativa veneta si inserisce in un ampio progetto del Demanio con la valorizzazione di immobili da Nord a Sud, lungo le ciclovie e i cammini storici.

Tra le altre c'è “La Stazione del Sole” nell'ex casa cantoniera a Borgo Grappa (Latina), rinata grazie al progetto di recupero compiuto dalla rete Solidale della Ciclopista del Sole, che si è aggiudicata la concessione gratuita per 9 anni dell'edifico, anch'esso inserito nel progetto Cammini e Percorsi. In questo caso sono undici le associazioni aderenti alla rete che oltre a fornire informazioni turistiche, portano avanti un progetto di animazione sociale e culturale, di promozione dei prodotti enogastronomici locali e un calendario di appuntamenti dedicati alla conoscenza del territorio del basso Lazio.

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