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Nord Stream fermo per manutenzione. In Italia forniture tagliate di un terzo. Cingolani: servono stoccaggi pieni

Se regolassimo meglio gli orari del riscaldamento, riducendo di un’ora, risparmieremmo 1,5-2 miliardi di metri cubi all’anno

di Nicola Barone

Von der Leyen: "Ue si prepari a tagli di gas dalla Russia"

4' di lettura

Le forniture di gas naturale russo alla Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1 nel Mar Baltico sono state interrotte per 10 giorni per lavori di manutenzione.
Il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha avvertito che i Paesi Ue devono essere preparati nel caso in cui le forniture di gas non dovessero riprendere.
Ha accusato il Cremlino di usare il gas «come un’arma» in risposta alle sanzioni Ue per la guerra in Ucraina.

A metà giugno Gazprom ha ridotto i flussi di gas attraverso Nord Stream 1 ad appena il 40% della capacità del gasdotto. La responsabilità è stata attribuita a un ritardo nella restituzione delle turbine in manutenzione da parte della tedesca Siemens Energy.

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Il governo canadese ha dichiarato che ora restituirà alla Germania una turbina Siemens riparata per il gasdotto mentre la Commissione europea ha precisato che «le sanzioni Ue non si applicano ai beni o alla tecnologia legata al trasporto del gas». L’accordo prevede ora che le turbine siano inviate in Germania. Il portavoce della Commissione europea ha sottolineato che il blocco delle turbine «era una delle scuse» usate dalla Russia per «ridurre le consegne di gas».

Il taglio delle forniture dalla Rrussia continua a interessare anche l’Italia, dove Eni ha dichiarato che lunedì riceverà circa 21 milioni di metri cubi di gas contro i 32 milioni degli ultimi giorni, circa un terzo in meno. In giugno le forniture di Gazprom all’Italia erano già state ridotte di circa la metà.

«Questo inverno è quello un pochino più delicato, dobbiamo avere gli stoccaggi pieni il prima possibile per non andare in carenza nei primi mesi dell’inverno». Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani intervenendo a un’iniziativa Enea. «Questo mentre incrementiamo, con una curva, gli arrivi di gas da nuovi Paesi».

Il consumo residenziale, spiega il ministro, pesa per circa il 30% del totale e il 10-12 per cento delle emissioni. Se regolassimo meglio gli orari del riscaldamento, riducendo di un’ora, risparmieremmo 1,5-2 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

Da Snam lavoro mostruoso su sicurezza

«Devo ringraziare l’ad di Snam Stefano Venier per il lavoro mostruoso che sta facendo per garantire la sicurezza energetica del paese, in particolare sugli stoccaggi di gas», dice Cingolani, intervenendo da remoto a un webinar di Enea sul risparmio energetico nel settore residenziale. Una questione che si dimostra subito come fondamentale. La Russia ha ridotto già di un terzo le forniture all’Italia rispetto alla media degli ultimi giorni. Gazprom comunica che per fornirà a Eni volumi di gas pari a circa 21 milioni di metri cubi al giorno, rispetto a una media degli ultimi giorni pari a circa 32 milioni di metri cubi al giorno.

Snam, stoccaggi arrivati al 64%

«Stiamo lavorando per contribuire alla creazione di una riserva che diventa indispensabile nei mesi invernali tramite il riempimento degli stoccaggi» ha detto l’ad di Snam, Stefano Venier. «A ieri sera (domenica 10 luglio, ndr) siamo arrivati a 6,1 miliardi di metri cubi in stoccaggio (al netto dello strategico, ndr) che corrispondono al 64% dell’obiettivo. Noi di Snam abbiamo dato un contributo di circa 1,5 miliardi di metri cubi, e continueremo dare il nostro sostegno, ovviamente nei limiti di un operatore di sistema». Lo.

Risparmio nel residenziale è cruciale

Visti i problemi all’orizzonte il risparmio dei consumi del gas nel settore residenziale è «cruciale». Il settore rappresenta il 30% dei consumi e il 12% delle emissioni e per Cingolani il primo punto per risparmiare è l’educazione dei cittadini. «Se gli utenti non sono sensibili al risparmio e alla riduzione delle emissioni, le politiche sono inutili». Le misure di sobrietà sono «semplici».

Primo, se abbassassimo di 1 grado la temperatura media o riducessimo di 1 ora il tempo di riscaldamento, risparmieremmo 1,5-2 miliardi di metri cubi di gas all’anno». Inoltre, «mezzo miliardo di metri cubi all’anno potremmo risparmiarli usando le lampadine a led. E anche la proposta del mio collega tedesco di ridurre il tempo della doccia, che ha causato tante polemiche, è interessante».

Il secondo punto su cui lavorare per il ministro è il risparmio energetico degli edifici («l’Italia ha un patrimonio immobiliare importante e antico, non siamo un Paese dove si buttano giù gli edifici ogni dieci anni. Ma andranno fatti grandi cambiamenti»).

Terzo, bisogna «avere sistemi di misura che consentano di conoscere il consumo all’interno degli edifici». Tra gli altri interventi possibili «una campagna di elettrificazione, le comunità energetiche, il fotovoltaico (per il quale abbiamo semplificato le procedure), le pompe di calore».

«A breve campagna su risparmio di acqua e gas»

Il ministro della Transizione ecologica ha annunciato: «Stiamo discutendo con altri ministeri di un progetto rapido di informazione, tipo Pubblicità e progresso, su due grandi settori: uno è l’acqua, l’altro è l’energia. Fra l’altro sono due settori molto collegati. Stiamo pensando di costruire una serie di messaggi che diano dei suggerimenti di comportamento e di sobrietà nell’uso delle risorse. Sarà fondamentale lanciare questi messaggi a breve, visto che dopo l’estate comincerà il periodo in cui i consumi crescono».

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