POSSIBILE IL CONGELAMENTO DEI BENI

Gas a Cipro, ok Ue per sanzioni alla Turchia

Il consiglio dei ministri degli Esteri Ue ha autorizzato le sanzioni, dopo il primo via libera ad ottobre del Consiglio europeo


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L’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini discute con il ministro degli esteri di Cipro, Nicos Christodoulides (AP Photo/Francisco Seco)

2' di lettura

La Ue dà l’ok alle sanzioni alla Turchia. La decisione è stata presa dai ministri degli Esteri Ue dopo che Ankara ha iniziato a trivellare i giacimenti di gas naturale nel Mediterraneo al Nord di Cipro.

Divieto di viaggio e congelamento dei beni
È un quadro di misure restrittive che consentirà di sanzionare le persone o entità responsabili o coinvolte nelle attività di trivellazione non autorizzate. Le sanzioni prevedono il divieto di viaggio nella Ue e il congelamento dei beni per le persone e il congelamento dei beni per le entità. Sarà inoltre fatto divieto alle persone ed entità Ue di mettere fondi a disposizione di persone ed entità inserite nell’elenco.

Protetta la zona economica esclusiva di Cipro
Il quadro di misure restrittive riguarda, più precisamente, le attività non autorizzate da Cipro nel suo mare territoriale, nella sua zona economica esclusiva o sulla sua piattaforma continentale. Le attività di trivellazione “vietate” includono, nei casi in cui la zona esclusiva o la piattaforma continentale non siano state delimitate in conformità del diritto internazionale, le attività suscettibili di compromettere od ostacolare il raggiungimento di un accordo di delimitazione.

Solidarietà a Nicosia
La decisione di oggi fa seguito alle conclusioni del Consiglio del 14 ottobre 2019, approvate dal Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2019, nelle quali la Ue ha ribadito piena solidarietà a Cipro per quanto riguarda il rispetto della sua sovranità e dei suoi diritti sovrani, in conformità del diritto internazionale, e ha invitato la Commissione e il servizio europeo per l’azione esterna a presentare proposte relative a un quadro di misure restrittive.

«Grave impatto negativo»
I capi di Stato e di governo europei avevano indicato che, nonostante i ripetuti inviti dell’Unione europea a cessare le sue attività illegali nel Mediterraneo orientale, la Turchia prosegue le trivellazioni nelle acque territoriali cipriote, con un «grave impatto negativo immediato di tali azioni illegali nell'ambito delle relazioni Ue-Turchia».

Negoziati sospesi
Il Consiglio aveva già deciso di sospendere i negoziati sull’accordo globale sul trasporto aereo e aveva convenuto di non tenere, per il momento, il consiglio di associazione né ulteriori riunioni dei dialoghi ad alto livello tra la Ue e la Turchia. Aveva inoltre approvato la proposta della Commissione di ridurre l’assistenza preadesione alla Turchia per il 2020 invitando la Banca europea per gli investimenti a riesaminare le sue attività di prestito in Turchia, in particolare per quanto riguarda le attività di prestito garantite da titoli di Stato.

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