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Gas, la Commissione Ue propone un tetto a 275 euro. Ecco quando scatterà

Il meccanismo scatterebbe automaticamente quanto si verifichino due condizioni: il prezzo di liquidazione del derivato eccede 275 euro per due settimane e i prezzi Ttf sono di 58 euro più alti rispetto al prezzo di riferimento del gnl per dieci giorni di negoziazione consecutivi in quelle due settimane

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3' di lettura

La Commissione europea propone l’introduzione di un tetto al prezzo del gas a 275 euro al megawattora. Un price cap «di ultima istanza» sul mercato Ttf - La Borsa di Amsterdam del gas - attivabile solo di fronte a prezzi del gas «straordinariamente elevati».

L’idea di fissare un tetto ai prezzi ha diviso i Paesi dell’UE per molti mesi. L’ultima proposta della Commissione sarà discussa giovedì dai ministri dell’energia dei 27 Paesi membri del blocco. La Commissione vuole proporre un prezzo più alto di quello richiesto dai Paesi sostenitori del tetto. Come l’Italia, che si è detta «insoddisfatta» della misura ipotizzata dea Bruxelles.

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Nella seduta del 22 novembre, sul mercato di Amsterdam, il future sul gas a consegna a dicembre ha chiuso la seduta a 119 euro al Megawattora, in aumento del 3% rispetto alla conclusione del giorno precedente.

Quando scatta il tetto

Il tetto a 275 euro difficilmente sarà gradito a questi Paesi di fronte a un prezzo di mercato che attualmente è ben al di sotto: oggi viaggia intorno ai 120 euro, dunque meno della metà. Il cap scatterà se i futures del mercato Ttf supereranno quel livello per almeno due settimane e se il divario tra i listini del Ttf e quelli globali del gas naturale liquefatto sarà maggiore di 58 euro per almeno 10 giorni. La commissaria Ue all’Energia Kadri Simson ha spiegato che il tetto a un livello così elevato serve a «rispettare la sicurezza dell’approvvigionamento». Il meccanismo sarà valido a partire dal 1° gennaio 2023.

Come funziona il meccanismo

Il regolamento proposto dalla Commissione prevede che quando le due condizioni sono soddisfatte, l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (Acer) pubblicherà immediatamente un avviso di correzione del mercato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e informerà la Commissione, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) e la Bce. Il giorno successivo entrerà in vigore il meccanismo di correzione del prezzo e non saranno accettati ordini di derivati Ttf relativi al mese precedente eccedenti il tetto del prezzo di sicurezza.

La proposta Ue è stata messa a punto per essere «pronti per il prossimo anno e tenendo conto del fatto che la situazione estrema dei prezzi come quella che si è verificata tra marzo e agosto potrebbe ripresentarsi», ha aggiunto Simson. Che le tensione resti alta lo conferma la minaccia di Gazprom di ridurre da lunedì i flussi di gas attraverso l’Ucraina, ultima rotta del gas russo verso l’Europa, in risposta al presunto fatto che l’Ucraina tratterrebbe parte del metano destinato alla Moldavia.

Gentiloni: è sufficiente? Lo vedremo...

«È un segnale, che sia sufficiente lo vedremo...», ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni rispondendo a chi gli chiede se ritiene che il price cap a 275 euro sia un segnale sufficiente per i mercati.

La bozza della Commissione afferma che il meccanismo di correzione del mercato serve a evitare che si ripetano le impennate dei prezzi registrate lo scorso agosto, quando il 26 agosto i prezzi del TTF per il mese prima si sono avvicinati a 314 euro/MWh e sono rimasti sopra i 225 euro/MWh per due settimane di fila.

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Le prossime tappe

Giovedì i ministri discuteranno la formula del tetto, il livello esatto del tetto e l’entità del divario tra il Title Transfer Facility (TTF) - la borsa del gas con sede nei Paesi Bassi che funge da punto di riferimento per il gas dei gasdotti in Europa - e i prezzi globali del GNL.

Secondo fonti diplomatiche, gli scettici hanno sollevato una serie di preoccupazioni, tra cui la garanzia che un tetto massimo non porti a un aumento del consumo di gas, i rischi legali per i contratti a lungo termine esistenti e la spinta a un maggiore commercio verso il mercato over-the-counter (OTC) e i Paesi terzi. È improbabile che i Paesi dell’UE riescano a trovare un accordo su questi dettagli cruciali del tetto questa settimana.

Probabilmente occorrerà ancora tempo: un Consiglio Energia è in agenda per il 19 dicembre, a ridosso della pausa natalizia.

Nel frattempo, si terrà il Consiglio Europeo del 15 e 16 dicembre, con i capi di Stato e di governo riuniti a Bruxelles: sarà il primo Consiglio Europeo cui parteciperà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.


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