ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùGli stoccaggi

Gas: ricerca al Sud di depositi contro l’emergenza

Le riserve strategiche di metano accumulate soprattutto al Nord ma si cercano spazi nel Meridione. Piani sfumati in Basilicata

di Jacopo Giliberto

2' di lettura

N on sono caverne vuote. Gli stoccaggi sono vecchi giacimenti di gas, roccia compatta,come arenaria imbevuta di idrocarburi. Dopo essere stati sfruttati per estrarvi il metano di cui le rocce erano rimaste impregnate per migliaia di anni, i giacimenti vuoti vengono riutilizzati per riniettarvi e riestrarne il gas secondo bisogno e mercato. E il Mezzogiorno, oggi povero di questi serbatoi creati dalla natura e usati dall’uomo, potrebbe avere un ruolo importante.

La necessità di nuovi siti

Una cassaforte sotterranea da 17 miliardi di metri cubi di metano, anzi 13 casseforti di cui la più grande, Fiume Treste alle spalle di Vasto (Chieti), racchiude circa 3,5 miliardi di metri cubi di metano. Insieme, questi serbatoi invisibili sepolti a migliaia di metri di profondità possono assicurare un terzo del fabbisogno invernale italiano di gas. Lo scopo primario per cui l’Italia si è dotata di stoccaggi non è sostituire la Russia bensì attenuare gli spunti di domanda e mitigare le penali di prezzo che scattano all’aumentare del prelievo. Però sono sempre una ruota importante di scorta, come mostra l’emergenza energetica di quest’anno.

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Ma i 13 serbatoi italiani, secondo Paese europeo dopo la Germania, non bastano e bisogna farne nuovi.

I progetti allo studio al Sud

Fermi i progetti proposti una decina d’anni fa in Basilicata per Cugno Le Macine (sotto le colline di Salandra e Ferrandina) e Serra Pizzuta (nelle profondità del sottosuolo di Pisticci) dalla società Geogastock che era riconducibile all’oligarca russo Viktor Vekselberg .

Ma se i due progetti lucani sono fermi, nel frattempo la compagnia petrolifera emiliana Gas Plus potrebbe riavviare con ricorsi al Tar qualcuno dei progetti che erano stati fermati dai veti amministrativi. Oltre a Poggio Fiorito (sotto le alture di Ortona) e a San Benedetto del Tronto, potrebbe avere possibilità di essere realizzato uno stoccaggio da 320 milioni di metri cubi in Molise a Sinarca nelle profondità sotto le colline fra Termoli e Montenero di Bisaccia.

Qualche dettaglio sui due vecchi progetti ormai svaporati in Basilicata. La Geogastock aveva proposto a Serra Pizzuta un serbatoio geologico di dimensioni contenute, 100 milioni di metri cubi. Diverso il progetti nell’area di Salandra, dove erano previsti una centrale di compressione per iniettare nel sottosuolo il metano attraverso 14 pozzi; il deposito potrebbe contenere 1,2 miliardi di metri cubi di gas di cui 700 milioni il gas commercialmente utilizzabile e 500 milioni di metri cubi come riserva strategica e gas-cuscino per tenere il deposito in pressione. Era prevista una compensazione di un milione di euro a ciascuno dei Comuni interessati (Ferrandina, Grottole e Salandra) e sei milioni alla Regione, più 250 mila euro l’anno per tutta la durata dell’attività di stoccaggio a concessione.

I 13 stoccaggi italiani

In Italia sono operativi 13 stoccaggi di gas. Nove della Snam attraverso la controllata Stogit, tre sono dell’Edison e uno della società indipendente Ital Gas Storage del gruppo F2i. L’attività è in conto terzi perché queste società non posseggono il gas che immagazzinano; svolgono un servizio secondo le tariffe regolate dall’autorità dell’energia Arera. La Snam è prima in Europa con il 15% della capacità (il 3,5% di quella mondiale). La maggior parte di queste riserve è sotto la pianura padana tra Lombardia (il 40% della capacità) ed Emilia-Romagna.

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  • Jacopo Gilibertogiornalista

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: ambiente, energia, fonti rinnovabili, ecologia, energia eolica, storia, chimica, trasporti, inquinamento, cambiamenti climatici, imballaggi, riciclo, scienza, medicina, risparmio energetico, industria farmaceutica, alimentazione, sostenibilità, petrolio, venezia, gas

    Premi: premio enea energia e ambiente 1998, premio federchimica 1991 sezione quotidiani, premio assovetro 1993 sezione quotidiani, premio bolsena ambiente 1994, premio federchimica 1995 sezione quotidiani,

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