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Gas, per l’Italia scorte all’84%: stagione invernale «al sicuro» anche grazie al clima

Snam rende noto che a fine dicembre 2022 negli stoccaggi Stogit c’erano 9,3 miliardi di metri cubi di gas, 2,6 miliardi in più rispetto a fine 2021

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3' di lettura

Le riserve di gas non fanno paura. A fine 2022 il riempimento si è attestato a quota 84% contro il 68% di fine 2021. E questo grazie soprattutto alle azioni di Snam con lo stoccaggio di ultima istanza, il controflusso invernale e le cosiddette aste infraday. A renderlo noto è la stessa Snam precisando che le scorte di gas naturale al 31 dicembre 2022 negli stoccaggi della controllata Stogit ammontano a 9,3 miliardi di metri cubi, cui vanno aggiunti i 4,5 miliardi di metri cubi di stoccaggio strategico. Una quantità superiore di circa 2,6 miliardi rispetto alla giacenza di 6,7 miliardi di metri cubi rilevata a fine dicembre 2021. Il 70% del volume di gas si trova nei siti della Pianura Padana mentre il restante 30% nel giacimento abruzzese di Fiume Treste (Ch).

Un aiuto dal clima

Un risultato positivo, reso possibile non solo dalle favorevoli condizioni meteorologiche e dal Piano nazionale di contenimento dei consumi ma determinato e sostenuto dalle azioni messe in atto da Snam per ottimizzare la gestione dei flussi. In particolare, sulla base dei dati di preconsuntivo del mese di dicembre scorso il consumo di gas nel quarto trimestre 2022 è risultato pari a circa 16,9 miliardi di metri cubi, con un risparmio di 5,6 miliardi di metri cubi rispetto ai 22,5 miliardi del corrispondente trimestre 2021. Un esito che va ricondotto anche alla minore domanda industriale e al passaggio di alcune utenze a combustibili alternativi al gas naturale.

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Stoccaggi in controflusso

All’inizio dello scorso novembre è stato avviato un nuovo servizio di stoccaggio in controflusso, che ha previsto l’offerta agli utenti di una capacità di iniezione fino a 600 milioni di metri cubi nel periodo novembre-dicembre, con erogazione da effettuare nel trimestre gennaio-marzo 2023.
In considerazione inoltre del perdurare della tensione dei mercati energetici, delle incertezze legate alla variabilità climatica e dei potenziali rischi di interruzione delle forniture di gas, a inizio dicembre Snam ha offerto altri servizi, con l’obiettivo di preservare per quanto possibile i quantitativi presenti nel sistema di stoccaggio Stogit e nella prospettiva di facilitare la prossima campagna di iniezione, che dovrà verosimilmente scontare la mancanza di forniture dalla Russia.

In primo luogo, è stato offerto agli utenti un servizio di stoccaggio per l’anno termico 2023-24 fino alla concorrenza di 500 milioni di metri cubi, che è stato interamente allocato. L’iniziativa del controflusso è stata poi replicata e prorogata per il mese di gennaio 2023 per altri 500 milioni di metri cubi. A questi volumi sono stati associati conferimenti di capacità e relative prestazioni di erogazione per il prossimo inverno novembre 2023-marzo 2024, che potrà così contare nella fase di iniezione su una base più ampia di partenza.

Riempimenti di ultima istanza

A fine novembre il regolatore ha approvato la proposta di modifica del codice di stoccaggio Stogit ampliando l’offerta dei prodotti di capacità, con particolare riferimento ai prodotti infragiornalieri, un’iniziativa che ha permesso di completare l’offerta di servizi di breve termine da parte di Stogit e che ha consentito agli shipper ulteriore flessibilità per ottimizzare la gestione dei loro volumi di gas. Lo scorso 29 dicembre, inoltre, il Mase ha comunicato il proprio assenso alla riattivazione del servizio di riempimento di ultima istanza, come avvenuto ai sensi del decreto MiTE 22 giugno n. 253: un’ulteriore misura che consentirà di anticipare il ciclo di reiniezione degli stoccaggi della prossima estate.

I risultati a fine marzo

A meno di eventi imprevedibili, la stagione invernale potrebbe chiudersi a fine marzo 2023 con almeno 3 miliardi di metri cubi di gas residui in stoccaggio, contro i 0,69 miliardi di metri cubi registrati l’anno precedente. Un quantitativo che agevolerà il successivo processo estivo di riempimento.
Va ricordato peraltro che il 18 dicembre scorso Snam ha ceduto con procedura concorrenziale il gas già iniettato nei mesi scorsi ai sensi del decreto ministeriale di cui sopra, aggiudicando tutti i 40 lotti offerti, pari a 816 milioni di metri cubi, a fronte di richieste per 65 lotti. Anche in questo caso 30 dei 40 lotti assegnati saranno erogati nella prossima stagione termica 2023-24.

In Europa stoccaggi all’83,5%

Gli stoccaggi europei di gas salgono a 934,68 Twh, pari all’83,5 della capacità di riempimento e con un trend positivo dello 0,15%. È quanto emerge dai dati della piattaforma Gie-Agsi. Sul podio la Germania, che ha scorte per 222,83 TWh, in crescita dello 0,41% e un indice di riempimento del 90,57%. Stabile l’Italia a 159,57 TWh, con i depositi pieni all’83,15%, mentre salgono le scorte in Austria (+0,28% a 83,88 TWh) e un indice all’87,44%, Belgio (+0,4% a 6,72 TWh), con stoccaggi all’88,38%, e Francia (+0,1% a 112,61 TWh), che ha i depositi pieni all’84,28%. La Danimarca (+0,27% a 9,04 Twh) ha un indice di riempimento al 90,97%.


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