ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl rischio razionamento

Gas, in Italia stoccaggio al 90%. Siamo autonomi per l’inverno?

Il rischio razionamento non è sventato: se l’inverno sarà rigido, e se la Russia chiuderà i rubinetti, tra febbraio e marzo potrebbe diventare necessario tagliare i consumi

Gas, nuova mossa dell'Ue: proposte su forniture e price cap

3' di lettura

Gli stoccaggi di gas in Italia sono arrivati al 90%, l’obiettivo che si era fissato il governo. Ma il rischio razionamento non è sventato: se l’inverno sarà rigido, e se la Russia chiuderà i rubinetti, tra febbraio e marzo potrebbe diventare necessario tagliare i consumi. «D’estate il consumo di metano è un quarto di quello estivo - ha messo in evidenza Davide Tabarelli di Nomisma Energia -. Così ne approfittiamo per fare scorta per l’inverno. Nella stagione fredda, il consumo giornaliero può arrivare a 400 milioni di metri cubi al giorno. Di questi, metà viene da gasdotti e rigassificatori, l’altra metà dalle scorte. Un quarto della domanda veniva coperta dalla Russia, che però adesso ha ridotto a un terzo la fornitura. Di conseguenza, questo inverno dalla rete ci verrà meno gas. Nei giorni più freddi, dovremo consumare più scorte. E se ci saranno molti giorni freddi, arriveremo a fine inverno con le scorte ridotte. Per non rimanere a secco - ha concluso Tabarelli -, potremmo dover razionare. A meno che (ma non è una prospettiva auspicabile) arrivasse la recessione, che farebbe ridurre i consumi industriali».

Gas: Cingolani, raggiunto in anticipo obiettivo 90%

Il ministero della Transizione ecologica ha comunicato che mercoledì 28 settembre l’Italia ha raggiunto l’obiettivo del 90% degli stoccaggi di gas in anticipo rispetto alla scadenza di fine autunno. «Un traguardo reso possibile - ha sottolineato il ministro Roberto Cingolani - dall’intenso lavoro portato avanti dal governo in questi mesi, grazie anche a Snam e al supporto di Gse e Arera. Tale risultato - ha continuato Cingolani - ci consente di puntare verso un obiettivo ancora più ambizioso, al quale lavoreremo nelle prossime settimane, volto a raggiungere il 92-93% di riempimento degli stoccaggi, così da garantire maggior flessibilità in caso di picchi sui consumi invernali». A confermare la strategia, l'ad di Snam, Stefano Venier. «Sul fronte degli stoccaggi - ha confermato in un intervento all’Italian Energy Summit organizzato da Il Sole 24 Ore a Milano - siamo in una condizione buona. Rispetto all’obiettivo del 90% ci siamo e questo ci consente di andare oltre e fare un passo avanti. Aggiungere anche un mezzo miliardo di metri cubi in più ci dà un vantaggio. Più lo stoccaggio è pieno e più lo stoccaggio è performante in uscita», ha spiegato.

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Arera: Besseghini, su energia situazione difficile, serve presenza politica

All’Italian energy summit ha partecipato anche il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini. La campagna degli stoccaggi, ha ricordato, ha visto «interventi combinati di governo, autorità, operatori e ha raggiunto gli obiettivi indicati», nonostante si pensasse a un certo punto che «fosse a rischio». Aver raggiunto il livello in obiettivo «prima del previsto», (in ottobre, ndr) è una condizione «positiva ma non bisogna mai pensare che il lavoro sia concluso». «Siamo in una fase di passaggio - ha sottolineato Besseghini -, la responsabilità dei singoli nel tenere in ordine i singoli passaggi del sistema energetico è rilevante in questa fase».

Energia, Monti (Edison), con stop Russia riduzione selettiva a clienti

Se questo è il contesto, dunque, non si esclude allo stato attuale che nei prossimi mesi possa risultare necessario un razionamento. «Secondo le nostre stime se ci dovesse essere un’interruzione completa delle forniture di gas russo a partire dal primo di ottobre sicuramente avremo un mercato corto per tre-quattro miliardi di metri cubi che rappresenta circa il 5% della domanda» ha detto l’amministratore delegato di Edison, Nicola Monti, a margine dell’Italian Energy Summit. A quel punto si dovranno mettere in atto le misure di riduzione selettive delle forniture ai clienti. «Viceversa - ha continuato Monti - se il flusso di gas russo continua, e avendo gli stoccaggi pieni, non dovremmo avere problemi». Insomma, il risultato finale della partita potrebbe essere determinato in gran parte dalle scelte di Mosca.

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