arte

Gauguin e gli Impressionisti degli Hansen in mostra alla Royal Academy

I capolavori dalla collezione danese a Londra fino al 18 ottobre 2020

di Nicol Degli Innocenti

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Camille Corot, The Windmill, c. 1835-40. Oil on canvas, 25 x 39.5 cm. Ordrupgaard, Copenhagen. Photo: Anders Sune Berg. Exhibition organised by Ordrupgaard, Copenhagen and the Royal Academy of Arts

I capolavori dalla collezione danese a Londra fino al 18 ottobre 2020


3' di lettura

Nel 1916 la guerra aveva fatto crollare il mercato dell'arte parigino. Arrivando nella capitale francese dalla Danimarca, rimasta neutrale nel conflitto, il magnate delle assicurazioni Wilhelm Hansen colse subito l'occasione. “Ti confesso subito di essere stato avventato -, scrisse alla moglie Henni -. Ho fatto diversi acquisti, ma so che sarò perdonato quando vedrai cosa ho comprato”.


Hansen fu debitamente perdonato. Tornò a casa con una serie di quadri di Manet, Monet, Renoir e Gauguin e incoraggiato dalla moglie ne comprò altri negli anni a venire. Nel giro di poco tempo, la collezione Hansen acquistò una reputazione internazionale come una delle migliori raccolte di quadri impressionisti in Europa.

Galleria privata

Ordrupgaard, la loro casa di campagna a nord di Copenaghen, fu ampliata per ospitare i 156 quadri nella loro galleria privata, generosamente aperta al pubblico un giorno alla settimana dal 1918.Sessanta “perle” della collezione Hansen hanno lasciato la Danimarca e sono arrivate ora alla Royal Academy di Londra, per la prima mostra aperta al pubblico dopo la chiusura forzata del museo e per il loro debutto in Gran Bretagna.

“Gauguin e gli Impressionisti” segue un percorso tematico più che cronologico e il titolo non rende giustizia all'ampiezza della collezione, che va da un Daumier del 1835 a un Matisse del 1909. La prima sala è dedicata ai paesaggi degli impressionisti, particolarmente amati dalla coppia di collezionisti. Pissarro dipinge i dintorni di Eragny, dove abitava, nelle diverse stagioni dell'anno, sotto una coltre di neve e nella primavera fiorita. C'è la Senna vista da Sisley e il Tamigi avvolto nella nebbia visto da Monet.

Corot e Courbet, di Delacroix e di Daumier

La seconda sala fa un passo indietro nel tempo: Hansen era interessato anche agli artisti che più avevano influenzato gli impressionisti nella loro esplorazione della luce e di temi nuovi. Acquistò quindi quadri di Corot e Courbet, di Delacroix e di Daumier e anche di Ingres, che i curator della mostra basandosi su foto dell'epoca hanno appeso nella stessa sequenza scelta dal collezionista per la sua galleria privata.

Le donne

La terza sala è dedicata alle donne: ritratti di donne di Renoir e Degas ma anche quadri dipinti da donne. Un altro interesse degli Hansen era per le abili artiste del circolo impressionista come Berthe Morisot e Eva Gonzales, allieva di Manet ammirata dal maestro. Accanto ai loro luminosi quadri è appeso il “Cesto di pere” di Manet, dipinto nel 1882 poco prima della sua morte. Era il quadro preferito di Hansen, che spesso dopo le cene tirava fuori il piccolo capolavoro per mostrarlo agli ospiti come “un dolce in più da gustare dopo il gelato”. L'ultima sala è dedicata a Gauguin, l'artista preferito degli Hansen, come indica il titolo della mostra. Il collezionista cercò la vedova dell'artista, che era tornata nella sua nativa Danimarca con i cinque figli dopo la fuga del marito a Tahiti, e comprò da lei “Etude”, un delicato ritratto della figlia Aline che dorme, sognando di volare come gli uccelli sul muro della stanza. Hansen volle poi acquistare quadri di ogni stadio dell'evoluzione artistica di Gauguin, dalla fase mistica in Bretagna al periodo in Provenza con van Gogh fino al primitivismo polinesiano. “Adamo ed Eva” del 1902 è un doppio ritratto dell'artista e di Tahura, una delle sue “mogli” polinesiane, nel giardino dell'Eden, ma l'uomo bianco è anche un simbolo della cosiddetta civiltà e si nasconde vergognoso, mentre la donna indigena, simbolo del mondo “primitivo” è serena e non ha sensi di colpa. Spicca il “Ritratto di una giovane donna”, Jeanne Goupil, una ragazza dal volto come una maschera in un contesto simbolista di forme e colori. Un quadro misterioso e ipnotico, uno dei numerosi capolavori di una collezione che merita di essere conosciuta ben oltre la Danimarca.

Gauguin and the Impressionists: Capolavori dalla collezione Ordrupgaard. Royal Academy, Londra, fino al 18 ottobre 2020.


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