la mossa della società russa

Gazprom: possibile interruzione di Nord Stream 2 per le pressioni politiche

A rischio a causa delle sanzioni americane il progetto di gasdotto che dovrebbe collegare Russia e Germania

di Redazione Esteri

Navalny fuori dal coma. Il Nord Stream 2 a rischio

A rischio a causa delle sanzioni americane il progetto di gasdotto che dovrebbe collegare Russia e Germania


2' di lettura

La società energetica russa Gazprom riconosce, nel suo prospetto di emissione di bond, che esistono rischi di sospensione o annullamento del progetto di gasdotto Nord Stream 2 a causa delle pressioni politiche. «Mentre stiamo realizzando i nostri principali progetti internazionali - si legge nel documento ottenuto dall’agenzia Reuters - come il gasdotto Nord Stream 2, abbiamo affrontato e potremmo continuare ad affrontare rischi associati a cambiamenti nelle condizioni politiche in molte delle regioni coinvolte nel progetto. In circostanze eccezionali, incluse quelle indotte dalla pressione politica, questi cambiamenti potrebbero portare a una sospensione o interruzione del progetto».

Le sanzioni degli Stati Uniti
Washington lunedì 18 gennaio ha informato la Germania, principale partner europeo del progetto di Gazprom, dell’intenzione di imporre sanzioni sulla nave russa posatubi Fortuna e il suo proprietario, Kvt-Rus, coinvolta nella costruzione del gasdotto che collegherà la Russia alla Germania. Annunicandolo, il ministero tedesco dell’Economia ha espresso rammarico. Le sanzioni avranno effetto da mertedì 19 gennaio, in base al Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA).

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Il progetto di Nord Stream 2 ha l’obiettivo di raddoppiare la capacità dell’attuale gasdotto sottomarino Nord Stream e aggirerebbe l’Ucraina, togliendole le ricche tariffe di transito. Il progetto è diventato parte del contenzioso recente tra Stati Uniti e Russia e ha visto Washington andare all’attacco contro un progetto che renderebbe l’Europa più dipendente dal gas russo. I lavori erano in forse già dalla fine del 2019 e proseguivano a rilento proprio per il rischio di sanzioni statunitensi anche se ormai vicini alla conclusione. La Germania e gli alleati europei hanno accusato Washington di utilizzare la nuova legge sulle sanzioni CAATSA per realizzare ingerenze nella politica estera ed energetica.

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