DATI NIELSEN

Gdo, in aumento i consumi a Pasqua (+2,2 %). Star del carrello gli ingredienti per fare i dolci in casa

Per colombe (-50,4%) e uova pasquali (-33,4%) vendite in caduta verticale. Continua l’exploit a tripla cifra per farine (+176%), lievito (+217,4%), mascarpone (+155,6%) e ingredienti per pasticceria (+149,3%)

di L.Ben.

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Persone in coda in un supermercato a Torino (10 Aprile 2020. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Per colombe (-50,4%) e uova pasquali (-33,4%) vendite in caduta verticale. Continua l’exploit a tripla cifra per farine (+176%), lievito (+217,4%), mascarpone (+155,6%) e ingredienti per pasticceria (+149,3%)


2' di lettura

A casa o al supermercato. Questa la vita degli italiani nell’ultimo mese. A beneficiare delle restrizione imposte dalla pandemia da Covid-19 le vendite della grande distribuzione registrate tra il 30 marzo e il 5 aprile, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2019, e con un trend in linea con la settimana precedente: +2,2%. I dati sono di Nielsen Connect Italia, che evidenzia come per la terza settimana sia il Nordest a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +5,9%, seguito subito dal Sud (+5,8%). Rimangono stabili il Nordovest (+0,3%) e il Centro (-0,5%).

“Con l'avvicinarsi della Pasqua - spiega Romolo de Camillis, direttore Retailer Service di Nielsen Connect in Italia - continuano ad aumentare i prodotti base con cui si preparano pasta, pizza e dolci caserecci e fino alla fine della quarantena i piccoli negozi di vicinato e le opzioni di e-commerce e click & collect rimarranno i favoriti”. Rispetto ai format distributivi, bene liberi servizi (+36,0%), supemercati (+14,2%) e discount (+4,5%). Male invece specialisti drug (-22,2%) e ipermercati (-16,3%) come nelle ultime settimane.


Ma il lockdown prolungato si riflette anche sulle vendite dei dolci tipici di questa festività. Le famiglie acquistano i prodotti per fare i dolci in casa e non comprano più le colombe. Nelle ultime 4 settimane ne sono state vendute circa la metà: 5,4 milioni di confezioni, rispetto agli 11 milioni dello scorso anno (-50,4%). In calo anche le uova di cioccolato: ne sono state acquistate solo 10,1 milioni. Nello stesso periodo pre-Pasquale dell'anno scorso la cifra era di 15,3 milioni (-33,9%). Le star nel carrello secondo i dati Nielsen rilevati nella settimana 30 marzo-5 aprile sono ancora: lievito di birra (+217,4%), farine (+176%), mascarpone (+155,6%), ingredienti per pasticceria .

Effetto stock e comfort food
In aumento anche i beni da dispensa come caffè macinato (+20,0%), conserve rosse (+37,3%), olio di semi (+40,6%), biscotti (+9,0%), pasta (+9,6%), conserve animali (+10,3%), riso (+15,2%), vegetali conservati (+16,0%), la carta casa (+21,0%), i detergenti lavastoviglie (+19,1%) e carta igienica (3,8%). L'effetto “prevenzione e salute” ha influito su guanti (+124,5%), detergenti superfici (+29,1%), sapone per le mani solido e liquido (+41,2%), candeggina (+35,6%), alcol denaturato (+128,9%), salviettine umidificate (+15,3%). L'effetto “resto a casa” ha impattato infine anche su uova di gallina (+50,7%), burro (+69,5%), zucchero (+40,1%), panna Uht (+29,5%), lievito di birra (+217,4%), margarina (+80,4%); cresce anche il comfort food, quindi creme spalmabili dolci (+63,4%), tavolette di cioccolato (+21,7%), miele (+51,6%), patatine (+16,9%), vaschette di gelato (+22,5%), olive (+15,3%), pop-corn (+70%). Continuano anche i trend positivi di vino (+19,1%) e birre alcoliche (+18,5%).

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