dopo il giovedì nero

GE rimbalza a Wall Street, il ceo compra titoli per 2 milioni

Secondo il whistleblower del caso Madoff, che sostiene di avere scoperto una frode da 38 miliardi di dollari, GE potrebbe ricorrere prima o poi alla proceduta per bancarotta. L'azienda ha definito false le accuse


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2' di lettura

NEW YORK. General Electric rimbalza al Nyse (oltre +9% a 8,7 dollari) all'indomani del tonfo maggiore da 11 anni (-11,3% a 8,01 dollari). Il ceo della conglomerata industriale, Larry Culp, ha comprato titoli del gruppo con un valore di quasi due milioni di dollari. La mossa, comunicata ieri sera alla Sec e riguardante 252.200 azioni comprate per 7,93 dollari l'una, segue le accuse mosse contro GE dal whistelblower che aveva avvertito sullo schema Ponzi creato da Bernie Madoff.

In un rapporto di 175 pagine, l'esperto contabile Harry Markopolos ha accusato GE di avere messo in atto una «frode più grande di quella di Enron», la società energetica collassata nel dicembre del 2001 lasciando a casa di punto in bianco 4mila dipendenti. È diventata simbolo di uno dei peggiori scandali contabili degli Usa. Reclutato da un hedge fund il cui nome non è stato reso noto, Markopolos ha studiato per oltre un anno i documenti finanziari della conglomerata osservando «un approccio ’enronesco’ che ha lasciato Ge sull'orlo dell'insolvenza». Lui sostiene di avere scoperto una frode di 38 miliardi di dollari (pari a oltre il 40% della capitalizzazione del gruppo), cosa definita «solo la punta di un iceberg».

Secondo Markopolos, GE ha una «lunga storia» di frodi contabili che risalgono al 1995, quando al vertice c'era il leggendario Jack Welch. Per questo lui ha sostenuto che GE potrebbe ricorrere prima o poi alla proceduta per bancarotta. L'azienda ha definito false le accuse. Il ceo Culp ieri aveva reagito dicendo: «GE prenderà sempre molto seriamente ogni accusa di cattiva condotta finanziaria. Ma questa è pura e semplice manipolazione di mercato. Il rapporto di Markopolos continue dichiarazioni false e la sua tesi poteva essere corretta se si fosse confrontato con GE prima di pubblicare il suo rapporto», diffuso attraverso il sito creato ad hoc www.GEfraud.com.

Secondo Culp, il fatto che Markopolos non abbia sentito l'azienda prima di pubblicare il rapporto «mostra come lui non sia interessato a un'analisi finanziaria accurata ma sia interessato solo a generare una volatilità al ribasso del titolo GE in modo tale che l'hedge fund partner rimasto anonimo possa personalmente trarne profitto».

Ieri Markopolos ha spiegato a Cnbc che guadagna una «discreta percentuale» dei profitti che il fondo speculativo genererà scommettendo contro il titolo GE. Secondo la conglomerata, questa è un'altra prova della scarsa credibilità del rapporto. Da gennaio l'azione GE ha guadagnato il 12% ma negli ultimi 12 mesi ha perso il 31 per cento.

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