al forum di Radiocor

Gedi-Exor? Martella: «Testate patrimonio del Paese, mantenere l’occupazione»

«Mantenere il sostegno pubblico all'editoria, l'Italia investe meno degli altri Paesi». E' tra gli strumenti enumerati da Andrea Martella, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, per affrontare la crisi dell'editoria e, in particolare della carta stampata


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(AFP)

3' di lettura

«Seguiamo con interesse la vicenda, stiamo parlando di testate che rappresentano un patrimonio culturale e informativo del nostro Paese. Anche per la delega che ho seguo con attenzione. Innanzitutto prendiamo atto della scelta fatta dai fratelli De Benedetti. Chi ha deciso di acquistare ha parlato di necessità di garantire la qualità editoriale, la qualità e l'indipendenza del lavoro giornalistico, l'investimento sull'innovazione, sulla tecnologia e il digitale. Io ci aggiungo che è necessario il mantenimento e la continuità dei livelli occupazionali, vedremo se queste cose verranno garantite». Lo ha dichiarato Andrea Martella, sottosegretario con delega all'Editoria, nel corso di un forum con l'agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor, interpellato a proposito dell'acquisizione di Gedi da parte di Exor. «Come sempre - ha aggiunto - guarderemo ai fatti, in considerazione che si tratta appunto di un'acquisizione che ha un'importanza nella realtà editoriale del nostro Paese».

Copyright: direttiva Ue in Ddl delegazione in CdM entro l'anno
«Stiamo facendo un lavoro su vari tavoli tecnici per il recepimento della direttiva. Vorremmo inserire la direttiva europea sul copyright nella prossima legge di delegazione europea che verrà portata in uno dei prossimi Consigli dei ministri per essere portata rapidamente in Parlamento». Ha annunciato ancora Martella, interpellato sui tempi di attuazione della normativa europea in materia di copyright. «L'ipotesi - aggiunge - è di portarla in uno dei Consiglio dei ministri entro la fine dell'anno». L'obiettivo è quello «di arrivare entro la primavera a un recepimento della direttiva con la legge di delegazione europea e poi di avere il secondo periodo dell'anno per fare il decreto legislativo». Martella riconosce che «ci sono sensibilità diverse all'interno dell'attuale maggioranza rispetto a questi temi. E' vero pero' - aggiunge - che questa è oramai una direttiva del Parlamento europeo a cui i Paesi si devono in qualche modo adeguare» e inoltre i «tavoli tecnici anche con rappresentanti dei 5 stelle non stanno dando in questo momento alcun problema». Nel merito delle misure, «si tratta - rileva - di trovare un equilibrio tra liberta' e pluralismo dell'informazione, tutela del diritto d'autore e ancora la giusta remunerazione del lavoro giornalistico e dei contenuti editoriali rispetto alle grandi piattaforme over the top.
Quindi è un tema molto complesso». Comunque è «assolutamente necessaria una regolamentazione del settore»che può anche «favorire con la tutela dei contenuti anche la lotta alla pirateria e alle fake news».

Per editoria serve sostegno pubblico
«Mantenere il sostegno pubblico all'editoria, l'Italia investe meno degli altri Paesi». E' tra gli strumenti enumerati da Andrea Martella, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, per affrontare la crisi dell'editoria e, in particolare della carta stampata. Intanto, ha affermato Martella, sono stati evitati «i tagli all'editoria che avrebbero colpito l'editoria di prossimità, quella locale». In terzo luogo, aggiunge, «abbiamo previsto di accompagnare la transizione con alcuni strumenti che metteremo in campo nella legge di bilancio per favorire i prepensionamenti, soprattutto in ambito poligrafici». Martella ha poi ricordato che è stato inserito nella manovra un finanziamento da 20 milioni per la promozione della lettura dei quotidiani nelle scuole. Dopo la legge di bilancio, Martella ha aggiunto che sarà messa a punto una legge organica «editoria 5.0» di riforma del settore organica del settore. Alla domanda se si riuscirà a trovare, sul sostegno pubblico all'editoria, un'unità di vedute con il M5S, Martella ha sottolineato che «intanto abbiamo preso atto che nella legge di bilancio esiste già il differimento, la sospensione dei tagli ai contributi. Evidentemente i nostri alleati si sono fidati». Con il Movimento «ci sono visioni diverse, bisogna lavorare sul confronto, col buon senso penso si possa fare».

«Pr eoccupano dati Istat e Ocse sui lettori, ripartire da scuole»
«Sono dati sicuramente preoccupanti», così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all’editoria, Martella, nel corso di un forum con Il Sole 24 Ore Radiocor ha commentato le ultime rilevazioni di Istat e di Ocse-Pisa sui livelli di lettura in Italia e sulle competenze testuali dei ragazzi. Ai numeri allarmanti, ha rimarcato Martella «fa da contrappeso una certa dinamicità del settore editoriale, anche per quanto riguarda i libri, con una ripresa anche in termini di fatturato. Quello che è preoccupante è che ci sono pochi giovani che leggono, pochi giovani che dedicano del tempo alla lettura. E l’altra cosa preoccupante è lo squilibrio territoriale che c’è tra Nord e Sud del Paese, una delle tante diseguaglianze da colmare. Non è facile approntare strumenti pubblici per favorire una maggiore lettura» però, per cominciare, in Manovra «abbiamo inserito un finanziamento a favore della costruzione di una nuova platea di lettori, 20 milioni per la lettura dei giornali nelle scuole».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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