editoria

Gedi: Mondardini la carica di amministratore delegato. La sostituirà Laura Cioli

di Simona Rossitto

Monica Mondardini e Laura Cioli

2' di lettura

Svolta al vertice di Gedi Gruppo Editoriale, uno dei principali gruppi editoriali italiani. Monica Mondardini, amministratore delegato da nove anni, lascia la guida dell’azienda, secondo quanto riportato dall’agenzia Radiocor Plus e confermato poi durante l’assemblea di Gedi questa mattina, e viene nominata vicepresidente, con John Elkann. Nel ruolo di ceo prende il suo testimone Laura Cioli, ex amministratore delegato di Rcs Mediagroup e attualmente membro del consiglio di Pirelli & C e Brembo. Mondardini, secondo quanto riportano le fonti, resterà comunque in Cir, la holding controllata al 46% dalla famiglia De Benedetti, dove ricopre la carica di amministratore delegato.

Questa mattina si è tenuta l’assemblea dei soci di Gedi, a cui ha partecipato il 65,65% del capitale sociale. Gli azionisti, in sede straordinaria, hanno già dato via libera alle modifiche all’articolo 15 dello statuto del gruppo editoriale. I soci hanno oggi eletto i componenti del cda per il 2018-20: Cir, azionista di Gedi con il 43,78% ha presentato la lista per il rinnovo dei componenti del board per gli esercizi 2018-2020, che vede candidati: Marco De Benedetti, Rodolfo De Benedetti, Monica Mondardini, Agar Brugiavini (indipendente), Elena Cialliè (indipendente), Alberto Clò (indipendente), Francesco Dini, John Elkann, Silvia Merlo, Elisabetta Oliveri, Luca Paravicini Crespi, Carlo Perrone, Michael Zaoui. Gli azionisti Erga Omnes, Prosper e Sia Blu, detentori del 9,438% del capitale sociale, hanno presentato la loro lista con l'indicazione di Giacaranda Maria Caracciolo di Melito Falck.

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Nel primo trimestre ricavi a 155,8 milioni

Il gruppo Gedi ha diffuso oggi i dati relativi al primo trimestre dell’anno. Il periodo si è concluso con un risultato netto consolidato di 3 milioni in flessione rispetto ai 5,0 milioni del primo trimestre del 2017 (5,8 milioni a perimetro equivalente). La società ricorda infatti che nel primo trimestre del 2017 non era ancora avvenuta l’integrazione con il Gruppo Itedi e pertanto per i principali indicatori economici si fornisce anche la variazione rispetto ai primi tre mesi del 2017 a perimetro equivalente. Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a 11,4 milioni, in calo dai 13 milioni nel primo trimestre del 2017, mentre il risultato operativo consolidato è stato pari a 6,6 milioni, rispetto a 9,6 milioni nel primo trimestre del 2017.

I ricavi consolidati, pari a 155,8 milioni, sono aumentati del 20,7% rispetto al primo trimestre del 2017 (in calo del 5,8% a perimetro equivalente). I ricavi diffusionali, pari a 71,7 milioni sono cresciuti del 33% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente e risultano in flessione del 7,5% a pari perimetro, in un mercato che ha registrato una riduzione dell’8,5% delle diffusioni dei quotidiani. I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 14,3% e risultano in flessione del 3,1% a perimetro equivalente.

I costi sono superiori del 24,9% rispetto al primo trimestre del 2017 e sono scesi del 3,2% a perimetro equivalente; sono diminuiti sia i costi fissi del personale (-1,9%) che gli altri costi (-4,0%). A fine marzo 2018 l’indebitamento finanziario ammontava a 110,0 milioni, in riduzione rispetto a 115,1 milioni di fine 2017.

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