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Gedi +60% in Borsa, si allinea al prezzo Exor. Giù Cir e Cofide

Per gli analisti di Equita si trarra di un'operazione positiva per tutto il settore editoriale, vista la valutazione del gruppo a premio rispetto ai competitor. In calo i titoli Cir e Cofide, bene Exor

di Chiara Di Cristofaro

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(ANSA)

2' di lettura

Il titolo Gedi Gruppo Editoriale balza del 60% e si allinea al prezzo dell'offerta Exor. Le azioni, che in apertura non erano riuscite a fare prezzo e che ieri erano sospese dalle contrattazioni, trattano in rialzo di oltre il 60% a 0,455 euro. Brusco scivolone invece per Cir Ord e per Cofide Ord. In netto rialzo Exor . Nel dettaglio, Cir ha accettato l`offerta di Exor per la quota di controllo del 43,78% del capitale di Gedi a 0,46 euro.

Analisti positivi sull'operazione: prezzo e multipli a premio
«Si tratta di un prezzo a premio rispetto al nostro target di 0,35 euro per azione - commentano gli analisti di Equita - e su multipli a premio rispetto a quelli dei competitor Cairo, Rcs Mediagroup o Vocento in Spagna». Quindi, per Equita, «l'operazione è un segnale positivo per l'intero settore editoriale, perché nonostante il trend negativo della carta stampata, sia in termini di raccolta pubblicitaria (mercato a -11% nei primi 9 mesi) che di circulation (settore in calo dell`8% nei 9 mesi), Gedi è stata valorizzata su multipli a premio rispetto al settore». L`offerta è subordinata all`autorizzazione delle autorità (Commissione europea e Agcom) e in base alle tempistiche è prevedibile che l`operazione possa essere completata entro aprile 2020. Cir investirà nel veicolo che prenderà il controllo di Gedi, acquisendo una quota pari al 5% di Gedi in trasparenza ai prezzi dell`offerta. Exor lancerà un'Opa obbligatoria su Gedi a 0,46 euro per azione.

In calo i titoli Cir e Cofide
Per Cir Ord e Cofide Ord, l`incasso netto supera i 90 mln di euro, assumendo che Cir reinvesta il 5% nella newco. La cassa netta della holding post fusione sale intorno a 320 mln, pari al 36% del Nav e il Nav post fusione Cir-Cofide sale del 4% a 0,71 euro per azione. «Sebbene il profilo di rischio del gruppo migliori - scrive Equita - uscendo da un business che ha sofferto e continua a soffrire per la crisi del settore di riferimento, riteniamo che lo sconto non sia sufficentemente attraente al punto da modificare la raccomandazione» che resta quindi hold. Migliora il target +5% a 0,58 euro (ovvero 1,17 di Cir).

Resta da chiarire la strategia di Exor
Per Exor, l'investimento è al massimo di 208 mln, assumendo che raccolga l`89% del capitale di Gedi (escludendo il 5% di Cir e il 6% già detenuto). Gedi rappresenterà meno dell`1% del Nav per cui «l`impatto sul Nav e sul target è modesto», scrive Equita, anche ipotizzando che il fair value di Gedi sia pari alla media del prezzo degli ultimi 6 mesi (circa 40% in meno rispetto al prezzo d`Opa). «Resta da chiarire la strategia di Exor che porterà l`esperienza maturata nel settore (essendo azionista di maggioranza dell`Economist e in passato azionista di Rcs) e accelererà la trasformazione sul piano tecnologico e organizzativo», conclude Equita.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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