CINA VS GERMANIA

Geely prepara l’assalto a Daimler? Voci di un interesse dei padroni cinesi di Volvo

di Corrado Canali

Il CEO di Daimler, Dieter Zetsche (Ap)

2' di lettura

Secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Bild am Sonntag, citando fonti non ben identificate, i cinesi di Geely punterebbero a diventare il maggior azionista di Daimler. Il condizionale è d'obbligo visto che le stesse fonti in possesso del giornale hanno spiegato che a novembre lo stesso Gruppo Daimler rifiutò un'analoga offerta da parte di Geely per ottenere una partecipazione fino al 5% tramite un collocamento di azioni.

Daimler aveva risposto che Geely era benvenuto se intendeva comprare azioni sul libero mercato, ma non era interessata a partecipazioni che presupponessero accordi di altro genere. Come è noto Geely ha da tempo acquisito la Casa automobilistica svedese Volvo riportandola in auge, ma che al momento dell'acquisizione era in ben altre condizioni economiche rispetto a Daimler.

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Analoga manovra è stata l’acquisizione del controllo dell’inglese Lotus, in condizioni ancora più critiche degli svedesi di Volvo, tanto che Geely non ha per ora svelato cosa intende farne. Il vero obiettivo dei cinesi sembra però essere la tecnologia delle batterie per auto elettriche di Daimler e avviare una joint venture per auto elettriche a Wuhan, in Cina. Daimler, tuttavia, oltre ad essere diventato il brand premium n.1 al mondo, ha per ora come suo maggiore azionista la Kuwait Investment Authority con una quota del 6,8% e non sembra essere intenzionato a mettersi in casa il gruppo cinese, almeno fino a quando alla guida del Gruppo ci sarà Dieter Zetsche. Ma va considerato che Zetsche sembra prossimo alla pensione e tutto potrebbe essere rimesso in discussione con il suo successore.

I conti

Il Gruppo Daimler ha archiviato un altro anno record a livello finanziario e anche per i volumi di vendita a livello globale che hanno consentito, ad esempio, a Mercedes di mantenere la leadership premium mondiale come singolo marchio. Il fatturato 2017 del colosso di Stoccarda è cresciuto del 7% rispetto all'esercizio precedente a 164,33 miliardi di Euro, l'utile netto ha segnato un aumento del 24% a 10,864 miliardi, mentre l'Ebit si è attestato a 14,682 miliardi, il 14% in più.

Da primato, come detto, anche le immatricolazioni globali, salite del 9% per un totale di 3,3 milioni di esemplari. Trend al rialzo per tutte le divisioni, dall'auto ai van, dai truck ai bus. Zetsche ha inoltre anticipato che alla prossima assemblea degli azionisti sarà proposto un dividendo di 3,65 Euro, superiore a quello del 2016, e che i bonus per i 130 mila dipendenti toccheranno il record di 5.700 Euro. Il Gruppo ha anche annunciato che investirà altri 32 miliardi di Euro nel 2018 e nel 2019 per “disegnare” il futuro con nuovi impianti produttivi e progetti nel campo di ricerca e sviluppo. Previsto un network mondiale di fabbriche per veicoli elettrificati che consentirà una produzione flessibile di vetture con motori termici (Daimler continua a credere nel diesel) e a propulsione “verde”.

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