IL NO DEL MINISTRO e le tensioni bilaterali

Gelo Italia-Francia: Trenta non aderisce al progetto di Parigi sulla difesa Ue

di Gerardo Pelosi

(ANSA)

2' di lettura

Prima le battutine contro Salvini sussurrate all'orecchio del premier italiano, Giuseppe Conte al vertice di ieri sui migranti dal presidente francese Emmanuel Macron. Oggi la ministra per gli Affari europei Nathalie Loiseau che dice: «Non è certo il signor Salvini a poter dare lezioni alla Francia». Infine lo stesso Salvini di ritorno da Tripoli che, senza nominare la Francia, ha parlato di «occupazione economica» della Libia da parte di altri Paesi europei. Insomma, lo scontro sui migranti tra Roma e Parigi non è affatto archiviato. E alla vigilia dell'arrivo a Roma di Macron domani per un incontro in Vaticano con il Papa e poi a San Giovanni per ricevere il titolo di Protocanonico (lo fu Sarkozy ma non Hollande) è la ministra della Difesa Elisabetta Trenta a prendere una decisione ostile alla Francia.

Cosa prevede il piano di Parigi
La ministra della Difesa francese Florence Parly ha infatti proposto una nuova forza militare europea che include anche il Regno Unito. La forza nota come European Intervention Initiative ha l'obiettivo di dispiegare rapidamente una forza europea per fra fronte a crisi internazionali. Una lettera di intenti starebbe per essere siglata a Lussemburgo dove è in corso la riunione dei ministri della Difesa Ue tra Francia, Germania, Regno Unito, Olanda, Belgio, Danimarca, Estonia, Spagna e Portogallo.

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Si tratterebbe di una forza che dovrebbe far fronte a possibili minacce alla sicurezza europea come disastri naturali, interventi per crisi, o evacuazione di cittadini europei. Si tratterebbe dell'unica forma di sinergia militare europea con dentro il Regno Unito dopo la Brexit. Ma l'Italia, che inzialmente aveva mostrato un certo interesse alla proposta e stava considerando la possibilità di aderirvi, ha fatto sapere che per ora non firmerà alcuna lettera di intenti.
Il ministro Trenta, secondo fonti di via XX settembre, avrebbe infatti mostrato molto scetticismo perché non si capisce bene che tipo di alleanza dovrebbe essere non essendo complementare né alla Pesco europea né alla Nato.

Interrogazione di Forza Italia
In una nota la capogruppo di Forza Italia alla Commissione Difesa della Camera ha chiesto al Governo chiarimenti sui motivi della mancata partecipazione del nostro Paese all'European Intervention Initiative, accordo che verrà formalizzato oggi in Lussemburgo da 9 Paesi Ue, Francia, Germania, Belgio, Danimarca, Olanda, Estonia, Spagna, Portogallo, oltre che Gran Bretagna, per la creazione di una forza militare comune d'intervento con la finalità di cooperazione tra Stati in aree di crisi che possono minacciare la sicurezza europea. «È grave - sostiene ancora Tripodi - che un Paese come l'Italia, tra i fondatori della Ue e da sempre impegnato nelle missioni internazionali, sia spettatore e non protagonista di quello che potrebbe diventare il pilastro di una vera forza militare comune di difesa europea».

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