editoria

GemS cresce nel 2016 grazie ad Harry Potter e distribuisce cedola

di Tiziana Montrasio

2' di lettura

La casa editrice Mauri Spagnol (GemS), seconda in Italia nel settore libri, ha archiviato il 2016 con un utile netto, a livello della capogruppo, pari a 3,7 milioni di euro che verrà in parte destinato a riserve, in parte a compenso per i risultati raggiunti al presidente Stefano Mauri, al vice Luigi Spagnol e altri due consiglieri, e in parte distribuito a titolo di dividendo di 0,32609 euro per ogni azione posseduta. Secondo il bilancio consultato da Radiocor Plus, il gruppo editoriale - che controlla Salani, Vallardi, Bollati Boringhieri, Editrice Nord, Garzanti, Longanesi, Tea, La Coccinella e Ugo Guanda - nell’esercizio chiuso a dicembre ha registrato a livello consolidato un incremento del 9,2% del valore della produzione, pari a 87,6 milioni di euro (80,2 mln nel 2015), l’ebitda è cresciuto a 19 milioni rispetto ai 15,4 del 2015, mentre l’utile netto è risultato in calo a 5,5 milioni rispetto ai 6,1 di riferimento.

Sotto il profilo editoriale GemS ha visto nel 2016 “lo straordinario” risultato di Harry Potter e la maledizione dell’erede pubblicato da Salani: il testo dello spettacolo teatrale scritto da J.K.Rowling con John Tiffany e Jack Torne è il bestseller assoluto dell’anno. Grandi risultati anche per Il maestro delle ombre di Carrisi pubblicato da Longanesi e per La dieta della longevità di Valter Longo pubblicato da Vallardi. Controllata dalle famiglie Mauri, Zanuso e Ottieri (tramite il 70% di Messaggerie Italiane) e dalla famiglia Spagnol, la casa editrice afferma nella relazione al bilancio che l’anno 2017 “è partito bene”, con molti autori del gruppo in classifica e anche buone sorprese nell’area ragazzi.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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