ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùbloomberg

Gender-equality Index, 10 aziende italiane su 325

L’indice comprende gruppi di 42 Paesi al mondo per una capitalizzazione complessiva da 12 mila miliardi di dollari.

di Monica D'Ascenzo

default onloading pic

L’indice comprende gruppi di 42 Paesi al mondo per una capitalizzazione complessiva da 12 mila miliardi di dollari.


4' di lettura

L’Italia delle aziende fa un gran passo avanti sul tema gender equality. A certificarlo è l’indice stilato ogni anno da Bloomberg, che per l’edizione 2019 conta ben 10 gruppi italiani contro i 4 dello scorso anno. Dieci sembreranno pochi, ma bisogna considerare l’intero indice per avere la misura del peso: le società ritenute meritevoli di rientrare nel novero di quelle promosse da Bloomberg sono 325 per una capitalizzazione complessiva di 12 mila miliardi di dollari, in rappresentanza di 42 Paesi al mondo su un panel di 6.000 aziende in 84 paesi diversi e in differenti settori. Se si facesse banalmente la media in base al numero di Paesi, si otterrebbe un 7,7 aziende. L’Italia, quindi, risulta essere oltre questo livello.

Bloomberg ha inserito nell’index Acea, Enel, Hera, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Poste Italiane, Terna, Snam Rete Gas, Ubi Banca e Unicredit. I paramentri usati misurano la leadership al femminile e la pipeline di talenti, la parità salariale, una cultura dell’inclusione, le politiche contro le molestie e come i brand siano pro donne. Su questi indicatori i gruppi dell’indice hanno dimostrato un investimento complessivo per la gender equality nel posto di lavoro e nella community in cui operano.

Uno sguardo generale

Un’identikit aggregato delle 325 aziende mostra una forza lavoro femminile complessiva pari al 43% con una presenza più cospicua fra i neo assunti (44%) e uno sviluppo piramidale in base ai livelli crescenti di carriera. Tanto che si passa al 37% del middle management, al 27% del senior management, al 19% degli executive al 6% dei ceo.

Più nel dettaglio le promozioni a favore delle donne sono il 44%, mentre la percentuale femminile fra il 10% con la remunerazione più alta nelle aziende è del 28% (meno di 3 su 10).

Per i cda il discorso è molto più complesso. La percentuale media è del 28%, ma sarebbero da distinguere i Paesi, come l’Italia, in cui è prevista per legge una quota di posizioni nei consigli di amministrazione dedicata al genere meno rappresentato. In Italia, appunto, la legge 211 del 2012 (Golfo-Mosca) prevedeva una quota del 33%, che è stata innalzata al 40% con un emendamento alla Manovra di Bilancio 2019. Quota che entrerà in vigore dalla prossima tornata di assemblee.

Sul fronte delle remunerazioni il 61% delle aziende dell’indice conduce una review per garantire una parità salariale. Nonostante questo la il gender pay gap medio resta del 19%.

Il panorama italiano

Nel novero delle italiane fanno la parte da leone le banche, le energetiche e le controllate del Tesoro.

«L’ingresso nel Gender-Equality Index di Bloomberg è un risultato importante, che rende merito all'impegno di Snam, del suo Consiglio di Amministrazione, di colleghe e colleghi nei confronti dell’equilibrio di genere, delle pari opportunità e di tutti i fattori ambientali, sociali e di governance come elementi essenziali per una creazione di valore sostenibile nel tempo. Snam è stata la prima società quotata italiana a creare un comitato consiliare dedicato ai fattori ESG e tra le prime a introdurre in statuto l'equilibrio di genere negli organi sociali. Siamo fortemente impegnati a incrementare e valorizzare la presenza femminile e ogni forma di diversità in Snam a tutti i livelli, partendo dai processi di selezione. Il nostro impegno va anche oltre l'azienda, con varie iniziative di divulgazione per incoraggiare le giovani studentesse ad avvicinarsi alle discipline STEM» ha commentato l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà.

«Da sempre promuoviamo una cultura organizzativa basata sul valore aggiunto della diversità, che si esprime in tutte le aree di business» afferma Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, aggiungendo inoltre: «Impegno che abbiamo voluto rafforzare anche in occasione del Piano Strategico di Gruppo 2019-23 esplicitando il nostro focus nelle pari opportunità di genere: rafforzeremo infatti i piani di carriera dei talenti femminili presenti in azienda anche attraverso politiche retributive di gender-equality».

«Sono molto soddisfatto di questa conferma che riconosce
l'importanza e l'attenzione che Terna attribuisce alla parità di
genere come tassello fondamentale di una gestione sostenibile»
sottolinea l’amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris.

«Questo ulteriore traguardo - commenta l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo del Fante - testimonia l’impegno dell'azienda a supporto di una cultura aziendale improntata al rispetto e alla valorizzazione del proprio capitale più importante, quello umano. Con oltre la metà della propria forza lavoro rappresentata da una presenza
femminile, Poste Italiane, anche grazie alla propria capillarità
territoriale, ha un ruolo - rileva - di grande responsabilità a supporto delle pari opportunità in azienda e nell'intero sistema Paese».

«Il riconoscimento di Bloomberg testimonia l’attenzione
che Ubi Banca dedica alla valorizzazione del talento femminile
in azienda, rappresentato da un'ampia presenza a livello apicale
e manageriale» sottolinea la presidente di Ubi Banca Letizia Moratti, aggiungendo: «L’impegno della banca nei confronti della parità di genere è garantito da molti anni e con continuità ed è in linea con l'attenzione degli stakeholder nei confronti della gender diversity, sempre più
viva e incoraggiata presso tutta la comunità economico-finanziaria».

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Monica D’Ascenzoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, startup, diversity

    Premi: Premio dell'Associazione per lo Sviluppo economico per il libro "Donne sull'orlo della crisi economica"

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti