Women's Forum G20 Italy

Gender gap: le 10 raccomandazioni ai leader del G20, dall’educazione Stem alla parità retributiva

La crisi economica ha ampliato le disuguaglianze di genere, ma la ripresa può cambiare il paradigma dell’economia e della società

di Nicoletta Cottone

Gender gap: le 10 raccomandazioni ai leader del G20, dalla parità retributiva all’istruzione Stem

4' di lettura

Parità di genere anche nella formazione Stem (dall’inglese Science, technology, engineering and mathematics), un Fondo internazionale “Women Climate”, parità di retribuzione, giuste opportunità di carriera. E almeno il 40% di donne in tutti gli organi di governo pubblici e privati entro il 2030. Sono alcuni dei punti cardine delle dieci raccomandazioni che il Women's Forum G20 Italy ha inviato ai leader del G20

Corazza: «Cambiare il paradigma delle nostre economie»

«Stiamo assistendo a un cambiamento epocale», ha detto Chiara Corazza, rappresentante speciale del G7 e G20 per il Women's Forum for Economy & Society. «Da un lato, l’attuale crisi economica, sociale e sanitaria sta aumentando drasticamente le disuguaglianze di genere preesistenti. Dall'altro, però, questa pandemia rappresenta uno slancio unico per cambiare il paradigma delle nostre economie e società e creare un mondo migliore a beneficio di tutti».

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Richiesta ai leader del G20: integrare la questione di genere in Agenda

Al Women’s Forum for the Economy & Society, «siamo convinti - ha detto Corazza - che il cambiamento sarà guidato dai paesi del G20, che insieme rappresentano il 60% della popolazione mondiale, più dell’80% del prodotto interno lordo globale e il 75% del commercio globale. Hanno oggi infatti una grande responsabilità: dare l’esempio promuovendo l’empowerment delle donne e una leadership d’impatto». Ai leader del G20 viene chiesto «di integrare la questione di genere nella loro Agenda e di riconoscere le donne come contribuenti attivi nel portare soluzioni trasformative e nel costruire al meglio la ripresa. Vogliamo quindi promuovere le iniziative che saranno sviluppate dai “Campioni dell’uguaglianza di genere”, attori pubblici e privati che stanno già facendo con successo la differenza per garantire che, in ogni campo, donne e uomini uniscano le loro diverse prospettive e forze per affrontare le sfide globali». L’idea è quella di progettare un futuro lavorativo inclusivo, dove le donne abbiano le stesse possibilità, risorse degli uomini per essere al centro dei lavori del futuro, integrando un approccio di genere alle opportunità di carriera e all’equilibrio tra lavoro e vita privata.

LE DIECI RACCOMANDAZIONI

1. Il 3% del 15% dell’imposta globale alla parità nell’istruzione Stem

Dedicare il 3% del 15% dell’imposta globale sulle imprese, deciso dal G20 nel 2021, per investire nella parità di genere nell’istruzione Stem.Stanziare 4,5 miliardi di dollari all’anno per almeno 10 anni per combattere gli stereotipi e attirare le ragazze nelle Stem, in ogni paese del G20.

2. Programmi di formazione Stem permanente per le donne

Costruire programmi di formazione Stem permanente per le donne nella forza lavoro di tutti i settori. Promuovere - a livello nazionale - la riqualificazione, l’aggiornamento e il cross-skilling nelle Stem, per mantenere alta la formazione nel mercato del lavoro per le donne che vogliono continuare - o ricominciare - la loro carriera o che rischiano di perdere il lavoro.

3. Credito d’imposta per implementare sistemi di intelligenza artificiale inclusiva

Creare un credito d’imposta specifico per le aziende che implementano sistemi di intelligenza artificiale inclusiva.Adottare un approccio di genere nell'ideazione, nello sviluppo e nella diffusione dell’IA: questo investimento eviterà gli stereotipi e garantirà il miglior uso dell’IA a beneficio dell’intera società.

4. Creare un Fondo internazionale “Women Climate”

Creare un Fondo internazionale “Women Climate”. Conoscere e, quindi, mitigare l’impatto sproporzionato del cambiamento climatico sulle donne: questo fondo dedicato sarà uno strumento finanziario unico per promuovere l’impegno delle donne in azioni ambientali mirate.

5. Punteggio extra negli appalti pubblici alle aziende che rispettano parità di genere

Concedere un punteggio extra negli appalti pubblici alle aziende che rispettano la parità di genere. È essenziale che le autorità nazionali e locali usino gli appalti pubblici come leve per sostenere l’empowerment delle donne, includendo criteri di genere per accedere ai finanziamenti.

6. Il 10% dei budget nazionali per ricerche su malattie femminili

Assegnare il 10% dei budget nazionali per la salute alla ricerca relativa a specifiche malattie femminili. Ridefinire i sistemi sanitari dando priorità a soluzioni olistiche inclusive per un benessere fisico e mentale migliore e duraturo, compresa l'assistenza al “sano” invecchiamento.

7. Indice di uguaglianza di genere per parità retributiva e opportunità di carriera

Stabilire un indice di uguaglianza di genere obbligatorio a livello nazionale per raggiungere la parità di retribuzione e le giuste opportunità di carriera. Rendere disponibili, in piena trasparenza, fatti e cifre sulla diversità di genere in tutte le aziende e istituzioni pubbliche. Questo indice contribuirà a risolvere le persistenti disuguaglianze di genere, garantendo alle donne carriere professionali più appropriate.

8. Ampliamento del congedi di paternità per una gestione condivica dei carichi familiari

Adottare un congedo di paternità obbligatorio e di due settimane, compresi due giorni prima della data del parto, pagato interamente. Sviluppare un nuovo equilibrio di vita professionale e personale sia per le donne che per gli uomini. Questa misura, combinata con un congedo di maternità completamente pagato e obbligatorio, favorirà una gestione condivisa del carico familiare, assicurando un cambio di mentalità a vantaggio della continuità e sviluppo della carriera delle donne.

9. Implementare la diplomazia al femminile

Allocare almeno il 50% delle risorse destinate alle sovvenzioni internazionali allo sviluppo a progetti che riguardano l’uguaglianza di genere, nel quadro di una strategia nazionale a sostegno della diplomazia femminile. È una priorità per i paesi del G20 implementare una “diplomazia femminista” integrando l’uguaglianza di genere in tutte le aree di politica estera, compresi gli aiuti allo sviluppo, la difesa, la pace e la sicurezza e i negoziati diplomatici, a tutti i livelli.

10. Entro il 2030 il 40% di donne in tutti gli organi di governo pubblici e privati

Raggiungere almeno il 40% di donne in tutti gli organi di governo pubblici e privati entro il 2030.È fondamentale che donne e uomini siano equamente rappresentati in tutte le posizioni di leadership, anche negli organi decisionali. L’inclusione di prospettive diverse ai più alti livelli di governance assicurerà che vengano messe in atto soluzioni efficaci a beneficio di tutti.

Integrare gli indicatori di genere obbligatori

Il Forum delle donne chiede ai leader del G20 di integrare gli indicatori di genere obbligatori, evidenziati in questa Call to Action, come criteri di performance, attrattività e competitività di paesi, amministrazioni pubbliche, autorità locali, aziende, università e fondi di investimento, anche in tutte le classifiche internazionali.

Una task force permanenente all’Ocse per monitorare la parità

Chiediamo ai leader del G20 di creare una task force permanente dedicata all’interno dell’Ocse per monitorare l’attuazione e l’impatto delle misure a favore della parità di genere decise dal G20 e messe in atto da ciascun governo. Questa task force sarà incaricata di seguire regolarmente i progressi, in collegamento con gli organi del G20, promuovendo le migliori pratiche secondo un approccio “Name & Fame”.


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