PROFESSIONI

Gender gap reddituale, più del 50% la differenza di guadagno tra gli avvocati

Presso Cassa forense il 3 febbraio dalle 15 la tavola rotonda su “Il divario reddituale delle professioni intellettuali”, visibile in streaming

di Federica Micardi

(Leo Lintang - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il gender gap reddituale è un dato di fatto, si tratta di un fenomeno diffuso in tutta Europa, ma particolarmente marcato nel nostro paese soprattutto tra le libere professioni.
Tra gli avvocati per esempio se a 30 anni il differenziale tra uomini è donne è minimo, i redditi dichiarati (dati 2021) i sono intorno ai 15 mila euro per i primi e a 12.500 euro per le seconde , dai 35 anni in poi la differenza tende ad aumentare sensibilmente. Infatti, mentre una professionista di età compresa fra i 35 e i 39 anni guadagna in un anno circa 17 mila euro, il collega uomo supera, di media, i 30 mila euro; va peggio nella fascia di età 55-59 anni dove una donna avvocato guadagna poco meno di 32 mila euro a fronte dei 70 mila euro del collega.

I valori medi

A livello medio le donne avvocato dichiarano poco più di 23mila euro, mentre il reddito medio degli avvocati maschi supera i 50mila euro. Le motivazioni sono diverse ma il fenomeno genera distorsioni che rischiano di mettere in crisi anche il sistema previdenziale delle Casse private, anche alla luce della femminilizzazione delle professioni.

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Se si guarda alla professione di commercialista il reddito medio degli uomini nel 2020 è stato pari a 79.321 euro mentre quello delle donne 42.906 euro. Anche in questa professione il differenziale aumenta con l’età, intorno a 3mila euro fino ai 30 anni e arriva a superare i 46mila euro tra i 51 e i 65 anni.

L’appuntamento

Il tema sarà affrontato nel corso della Tavola rotonda organizzata da Cassa Forense dal titolo: “Il divario reddituale delle professioni intellettuali”. Nel corso dell’evento, trasmesso in diretta streaming sul sito www.cassaforense.it , i dati verranno discussi e analizzati dal presidente di Cassa Forense Valter Militi e dalla vice presidente di Adepp Tiziana Stallone, dal consigliere regionale del Lazio Eleonora Mattia, da Alessandro Bugli del Centro studi Itinerari Previdenziali e dall’economista Paola Profeta dell’Università Bocconi di Milano.

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