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General Electric cede biopharma per 21,4 miliardi e vola in Borsa

di Riccardo Barlaam


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(Ap)

3' di lettura

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
NEW YORK - General Electric a Wall Street ha preso il volo con un balzo del 15% in apertura di contrattazioni, per poi ripiegare di qualche punto, dopo l'annuncio della cessione delle sue attività legate al biopharma per 21,4 miliardi di dollari. La divisione del colosso americano dedicata alle scienze della vita è quella a più rapida crescita e lo scorso anno ha generato ricavi per 19 miliardi e utili 3,4 miliardi, con una posizione dominante nel mercato delle apparecchiature per ospedali e laboratori di ricerca.

Larry Culp, il ceo che da ottobre ha preso la guida di Ge, appesantita dai debiti e da una serie di gestioni poco fortunate, ha detto che «l'operazione è una pietra miliare per il rilancio della società. Stiamo portando avanti la nostra strategia per ridurre il leverage e rafforzare il bilancio». Il deal, dopo tutte le autorizzazioni regolamentari, si prevede possa essere concluso entro il quarto trimestre.

Ge un tempo era un esempio della stabilità e della solidità finanziaria nella Corporate America. La cura di Culp sta già mostrando i primi risultati. Da inizio anno i titoli Ge hanno guadagnato oltre il 30%, dopo averne perso però un altro 50% negli ultimi dodici mesi.

Culp, 55 anni, è il primo amministratore delegato del gruppo Ge arrivato dall'esterno in 126 anni di storia. È stato per anni alla guida di Danaher Corp., la società a cui ha venduto la divisione biopharma di Ge, in cui ha costruito la sua carriera dagli anni Novanta, e che ha contribuito a far crescere a livello di uno dei più grandi gruppi industriali Usa durante la sua gestione come ceo dal 2001 al 2014.

Una volta lasciata Danaher, Culp è entrato a far parte del cda di Ge, ed ha preso il timone della conglomerata dopo il licenziamento a sorpresa dell'ex amministratore delegato John Flannery, sostituito dopo appena 14 mesi. Oltre alla crisi in cui versa l'azienda una volta regina della capitalizzazione della Borsa americana fino all'inizio degli anni Duemila, Culp si è trovato a dover gestire anche le inchieste aperte lo scorso anno dal Dipartimento di giustizia e della Sec su 22 miliardi di dollari di oneri contabilizzati nel terzo trimestre dello scorso anno per acquisizioni passate nel ramo energia, che hanno appesantito il rosso dei bilanci societari.

Le perdite di General Electric non hanno solo fatto perdere miliardi di valore di mercato al titolo e agli azionisti. Ma hanno danneggiato anche gli investitori che hanno in mano i bond Ge che hanno sofferto per i continui downgrade del rating. Rating che al momento è a tre livelli sopra dal grado speculativo per tutte e tre le agenzie di rating, con un outlook stabile per Moody's e S&P, mentre Fitch continua a mantenere un giudizio negativo.

La cessione della divisione biopharma di Ge a Danaher non include il business legato alla diagnostica nella farmaceutica che resta alla conglomerata Usa e che potrebbe essere oggetto di una Ipo futura. I documenti sono stati presentati alla Sec nel dicembre scorso, anche se Culp oggi ha detto che “è improbabile che avvenga nel 2019 a questo punto”. Il manager nei mesi scorsi aveva fatto intravedere la possibilità di cessione di alcuni rami aziendali per raccogliere liquidità e diminuire l'indebitamento: oltre al biopharma, appena nominato, a inizio autunno, il manager aveva parlato della vendita di alcune attività legate ai trasporti e dell'uscita di GE da Baker Hughes, società specializzata nei servizi petroliferi.

Danaher è una conglomerata industriale americana, con sede nella capitale federale Washington D.C., nata nel 1969 come fondo di investimento nel real estate, attiva nella manifattura industriale, nell'healthcare e nel largo consumo con una lista infinita di brand e di prodotti. È al 162 posto nella classifica Fortune 500 delle prime aziende americane. Con ricavi annui per circa 20 miliardi, una market cap di 86 miliardi, asset per circa 47 miliardi e oltre 65mila dipendenti, di cui 45mila fuori dagli Stati Uniti. Nell'ultimo anno il titolo Danaher ha avuto un incremento del 22,6%. Oggi dopo la notizia dell'acquisto della divisione biopharma di Ge il titolo nelle prime ore di contrattazioni sale dell'8 per cento.

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