la semestrale

Generali batte le stime, utile netto in crescita del 3,7% a 1,2 miliardi

di Redazione Online

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Philippe Donnet (Imagoeconomica)


2' di lettura

Generali ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 1,2 miliardi di euro, in crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2016 «grazie alla positiva performance in tutti gli ambiti di operatività», e con un risultato operativo di 2,6 miliardi (+4,1%). I premi ammontano a 36,6 miliardi (-0,8%), con il danni in crescita dell’1,5% e la raccolta netta nel vita sopra i 5,7 miliardi. Il valore della nuova produzione cresce del 52% a 942 milioni. I risultati sono superiori al consensus. Il gruppo «conferma gli obiettivi prefissati nel piano strategico».

«I risultati del primo semestre confermano la solidità del nostro business e l'efficace esecuzione della trasformazione industriale di Generali», commenta il group ceo del Leone, Philippe Donnet. «Stiamo raggiungendo i nostri obiettivi finanziari - continua - grazie alla determinazione, al focus e all’impegno dedicati alla realizzazione del piano strategico che mira a rendere Generali “simpler & smarter”».

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In merito ai risultati, Donnet sottolinea che «il combined ratio a 92,9% e il New Business Value in aumento del 52% con margine al 4,11% continuano a confermarsi a livelli di eccellenza» e che l’«incremento dei premi danni ed una solida raccolta netta vita, sempre di maggiore qualità, sono la diretta conseguenza di un approccio alla crescita deciso e disciplinato».

«L’eccellente attuazione del piano - conclude - ha consentito di raggiungere gli ottimi risultati di oggi con un aumento del 3,7% dell’utile netto, un Roe operativo significativamente superiore al target e un incremento dei prodotti a basso
assorbimento di capitale».

«Su Carige siamo creditori e restiamo creditori», ha poi risposto Donnet, interpellato sull’eventuale conversione del bond della banca detenuto dal gruppo assicurativo. Sulla questione, lunedì il nuovo ad di Carige Paolo Fiorentino aveva detto che «nessuna decisione è stata presa. Continuiamo a lavorare», aggiungendo che sarà «oggetto dei prossimi cda».

No comment su voci di separazione da Mediobanca
«Non commento gli articoli di stampa. Mi risulta che Generali, Mediobanca e Unicredit sono già aziende separate, quindi non vedo nessuna novità». Così Donnet replica alle indiscrezioni di stampa su un presunto piano per separare Generali da Mediobanca, smontando la filiera Unicredit-Mediobanca-Generali, che porterebbe Unicredit ad uscire da Piazzetta Cuccia che a sua volta dimezzerebbe la quota del 13% ora detenuta nella compagnia assicurativa.

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