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Generali e Poste comprano per 350 milioni il Cortile della seta

Insieme i due player hanno già acquistato immobili a Francoforte, Berlino e Roma (in questo caso si è trattato di Parco Leonardo)

di Paola Dezza

Immobiliare, nuovi investitori puntano sull’Italia e in particolare sulla Capitale

3' di lettura

Anticipata dal Sole 24 Ore ad aprile 2022, è stata appena finalizzata la vendita del celebre palazzo del Cortile della Seta a Milano. Ad acquistare sono Generali e Poste Vita - insieme i due player hanno già acquistato immobili a Francoforte, Berlino e Roma (in questo caso si è trattato di Parco Leonardo) -, che hanno messo sul piatto il controvalore di 350 milioni di euro per inserire in portafoglio un immobile iconico nel mercato italiano.

L’operazione è stata perfezionata con quote paritetiche per conto del fondo pan-europeo Generali Europe Income Holding Fund, sottoscritto dalle compagnie del Gruppo Generali, e di un fondo real estate sottoscritto da Poste Vita, entrambi gestiti da Generali Re.

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A vendere è Savills Investment Management Sgr, mentre proprietaria in quanto sottoscrittore del fondo Sericon Investment a cui l'immobile è conferito è JP Morgan.

Investitori attratti da asset di elevato pregio

Il deal appena definito dimostra che, nonostante il periodo che si prospetta difficile per il settore - i cantieri iniziano a chiudere per via della scarsità di materie prime e per l’impennata dei costi in generale - gli asset di elevato pregio con tenant di alto profilo, come in questo caso, trovano investitori disponibili all’acquisto. La liquidità in circolazione è ancora elevata. Il controvalore della transazione garantisce un yield intorno al 3 per cento. Il classico deal per investitori che cercano immobili a reddito da tenere in portafoglio nel medio-lungo periodo.Per il resto è innegabile che andiamo incontro a mesi difficili per il real estate, come per gli altri settori.

L’immobile, acquistato sei anni fa si vocifera per una cifra inferiore ai cento milioni di euro da parte di Savills per conto di JP Morgan, è oggi la sede di Loro Piana, ma in passato è stato per anni il quartier generale della Banca Popolare Commercio e Industria e prima ancora ospitava l’edificio dove avveniva il carico e scarico di balle contenenti bozzoli, cascami e filati di seta. Ed è stato ristrutturato per poter ospitare attività retail al piano terra, dove sono state realizzate vetrine a tutta altezza con affaccio su via della Moscova e su via Solferino per i negozi di arredo di alto livello come Loro Piana, Flexform, Lodes e Calligaris Group.

Il palazzo ottocentesco, ristrutturato dallo studio Asti Architetti, si distribuisce su circa 26mila metri quadrati di via Moscova 33. Loro Piana ne ha affittato il 75% circa degli spazi. Qui è arrivato anche il gruppo Kering che ha affittato un intero piano da destinare agli uffici del brand Pomellato. Contestualmente Loro Piana ha ampliato la sua presenza affittando anche il quarto piano.

Nel dettaglio Cortile della Seta, trophy asset mixed-use nel cuore del quartiere Brera, tra via Moscova e via Solferino, comprende 19mila metri quadrati di uffici e oltre 2mila mq di spazi retail, con 1.400 mq di terrazze sui diversi piani.

In lizza anche due offerte tedesche

La short list, dalla quale è scaturita l'esclusiva a Generali e Poste Vita, era composta da due offerte tedesche e una italiana appunto. I nomi battuti dal Leone di Trieste sono Deka Immobilien e Union Investment. Un ritorno importante, quello degli investitori tedeschi, che negli ultimi anni hanno dismesso molti degli immobili detenuti in Italia.

Tra gli interessati molti grandi gruppi italiani e internazionali e family office che finora non hanno ancora investito nel real estate in Italia. Capitale che si può definire “super core”, focalizzato su oggetti da tenere in portafoglio a reddito per il medio e lungo periodo. Ma anche capitali di società e fondi sovrani provenienti da Asia e Middle East che generalmente investono a Parigi e Londra e per un asset del genere posso fare rotta su Milano.

Certificazione well core platinum

La riqualificazione dell’edificio, gestita da Maston Investment Maanagement, in qualità di strategic development advisor del fondo, ha permesso alla proprietà di ottenere la certificazione Well Core Platinum, il massimo riconoscimento per edifici progettati per la salute ed il benessere delle persone. L’edificio è inoltre certificato Leed Gold, ed è riconosciuto Nzeb (Nearly Zero Energy Building), con oltre il 50% dell’energia originata da fonti rinnovabili, fra cui pannelli fotovoltaici ed un sistema geotermico per riscaldamento e raffrescamento.

Gli investitori iniziano a essere cauti, atteggiamento imposto da una serie di variabili esogene, dall'aumento dei tassi di interesse al rincaro pesante delle materie prime, dall'impennata dell’inflazione alla guerra in Ucraina. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se di rallentamento si tratta o se, ipotesi che alcuni sposano, andremo incontro a una fase di recessione.

Riproduzione riservata ©
  • Paola DezzaCaposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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