ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe previsioni

Generali, con nuovi principi contabili patrimonio e risultato operativo stabili

Da Ifrs 17 e Ifrs 9 nessun impatto su cedole e Solvency. Procede invece più spedita l’integrazione con Cattolica: attese maggiori sinergie

di Laura Galvagni

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Risultato operativo e patrimonio netto stabili, nessun impatto su Solvency, cedole e generazione di cassa. Sono questi gli effetti chiave su Generali dell’applicazione dei nuovi principi contabili Ifrs 17 e Ifrs 9. A ciò si aggiunge un capitolo a parte, ossia Cattolica, la cui integrazione sta procedendo più velocemente del previsto e dunque prospettive in termini di sinergie più rotonde.

I principi contabili

«I nuovi principi contabili miglioreranno in modo significativo la visibilità e la prevedibilità degli utili generati nel segmento Vita, senza alcun impatto sulla generazione di cassa e capitale, sul net holding cash flow, sui dividendi e sulla Solvency», ha sottolineato la società. Il Leone di Trieste si aspetta poi che il patrimonio netto atteso dal gruppo resti invariato rispetto a quello di fine 2021 così come che il risultato operativo consolidato «resti indicativamente stabile». Infine, il “Contractual Service Margin” - la passività assicurativa che rappresenta il valore attuale degli utili futuri – è atteso a circa 33 miliardi al momento della transizione a Ifrs 17, «riflettendo la profittabilità del business Vita in essere».

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Il capitolo Cattolica

Generali ha fornito anche un aggiornamento sull’integrazione con Cattolica che sta mostrando «sinergie superiori a quelle che erano attese inizialmente» tanto che ora si prevede di raggiungere entro il 2025 un ammontare delle stesse tra 120 e 130 milioni, al lordo delle tasse, che si confrontano con la stima di 80 milioni attesi entro il 2026, precedentemente indicata nel prospetto informativo dell'Opa. Inoltre, il gruppo si attende ora un utile netto normalizzato al 2024 delle attività core di Cattolica di 145 milioni. Rispetto alle attese iniziali, «ciò si tradurrebbe in un contributo addizionale di 0,4 punti percentuale da parte» della controllata alla crescita «dell'utile per azione nel periodo 2021-2024 nell'ambito del piano strategico di gruppo». Stimato infine che sempre le attività core di Cattolica nel 2025 registrino un utile netto compreso fra 171 milioni e 178 milioni.

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