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Generali rilancia sul risparmio: un miliardo su Threesixty Sgr

di Laura Galvagni

(Afp)

3' di lettura

Generali si prepara a crescere ancora nell’asset management. E secondo quanto ricostruito da Il Sole 24 Ore lo farebbe siglando un patto con alcuni ex manager Pioneer. In particolare, il gruppo assicurativo avrebbe stretto un’alleanza con Giordano Lombardo, ceo di Pioneer fino al momento dell’integrazione con Amundi, attraverso una sgr, Threesixty Investments, di cui il Leone sarà azionista di maggioranza. Sul modello, di fatto, di quanto già realizzato a New York con Peter Kraus. E infatti come Kraus guiderà l’iniziativa negli Usa per la quale la compagnia italiana ha messo a disposizione fino a 4 miliardi di dollari, così Lombardo dovrebbe tenere il timone di un progetto che dovrebbe coinvolgere altre tre ex leve Pioneer, ossia Mauro Ratto, Diego Franzini e Robert Richardson, e sul quale il gruppo assicurativo investirà fino a 1 miliardo di euro. Una somma importante per un piano che punterebbe a varcare anche i confini italiani per crescere in Europa, complice peraltro la lunga e specifica esperienza nel settore delle parti sedute attorno al tavolo.

Threesixty, come tra l’altro emerge dal nome stesso, sarà una sgr con strategia multi-asset e quindi con un occhio a 360° sulle opportunità di mercato, in linea con il modello multiboutique inseguito dalle Generali. L’intenzione, in particolare, sarebbe quella di proporre un approccio innovativo al multi-asset, in modo da consentire all’iniziativa di offrire prodotti con obiettivi di rendimento e non a benchmark. In questo quadro, il team di partenza sarà composto dai quattro manager ex Pioneer anche se, in prospettiva, la struttura potrebbe crescere sensibilmente. Sebbene l’idea sia quella di operare secondo la logica di una bottega artigiana, che presta particolare attenzione alla qualità del prodotto, il progetto è ambizioso al punto da voler essere trasversale e, più nel dettaglio, orientato ad abbattere lo steccato che divide le asset class tradizionali da quelle alternative. Questo anche mettendo sul tavolo proposte che in un certo senso possano diventare la sintesi di una versione integrata del mondo degli investimenti. In altre parole, l’obiettivo sarebbe quello di partire da quella che può essere considerata un’idea vincente per costruirci attorno un prodotto capace di investire in ciò che ruota attorno a quell’ipotesi, utilizzando tutti gli strumenti disponibili.

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Threesixty è l’ultimo tassello di un mosaico ancora in fase di definizione e sul quale sta lavorando da tempo Timothy Ryan, group chief investment officer and ceo asset & wealth management delle Generali, per dare spinta a uno dei pilastri chiave della strategia di sviluppo al 2021 del Leone. Questa iniziativa si inquadra perfettamente nelle nuove linee di crescita della compagnia e si aggiunge alla già importante lista di progetti promossi dal gruppo per crescere nell’asset management. Qualche tempo fa Generali ha annunciato di aver rilevato da Bank of America Merrill Lynch la CM Investment Solutions Limited. E già quell’operazione è arrivata dopo che il Leone di Trieste aveva lanciato la piattaforma per investire negli asset infrastrutturali, aveva siglato un accordo con Peter Kraus per approdare a New York, concluso l’acquisizione di Union Investment TFI in Polonia e promosso la business unit dedicata alle pensioni. A febbraio scorso, inoltre, ha anche completato l’acquisizione della quota di maggioranza di Sycomore Factory sas, la società controllante di Sycomore Asset Management.

Intanto, la stampa slovacca segnala che Generali sarebbe in trattativa per rilevare le attività di Ergo in Slovacchia e Ungheria.

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