Assicurazioni

Generali, si è dimesso Francesco Gaetano Caltagirone. Scontro nel Cda

Dopo oltre 12 anni al vertice della compagnia, l'imprenditore romano ha lasciato dunque la carica di vice presidente del gruppo

di Laura Galvagni

Francesco Gaetano Caltagirone, in una immagine del dicembre 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

2' di lettura

Entra nel vivo la battaglia per il controllo delle Generali. Nella serata di ieri Francesco Gaetano Caltagirone ha preso carta e penna e in una missiva ha ufficializzato le sue dimissioni dal Leone di Trieste.

Dopo oltre 12 anni al vertice della compagnia, l'imprenditore romano ha lasciato dunque la carica di vice presidente del gruppo.Lo ha fatto in una fase particolarmente delicata per la compagnia, di cui detiene oltre l'8% del capitale, chiamata a breve a un prossimo rinnovo del consiglio di amministrazione. Rinnovo rispetto al quale Caltagirone, in asse con Leonardo Del Vecchio e Fondazione Crt, ha espresso a più riprese il proprio dissenso. Tanto da aver dato vita a un patto con gli altri due soci per poter proporre, in occasione della prossima assemblea di fine aprile, un progetto alternativo a quello caldeggiato dall'attuale cda in carica, sia sul fronte industriale sia sul piano della governance. Quanto alle ragioni delle dimissioni, più volte Caltagirone ha fatto intendere di non voler più partecipare a un board dove di fatto le decisioni vengono prima discusse in altre sedi.

Loading...

Le motivazioni

La società ha aggiunto che Caltagirone ha motivato la decisione «richiamando un quadro nel quale la sua persona sarebbe palesemente osteggiata, impedita dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato, facendo riferimento alle modalità di lavoro del consiglio di amministrazione e in particolare: alla presentazione e approvazione del piano strategico; alla procedura per la presentazione di una lista da parte del Consiglio; alle modalità di applicazione della normativa sulle informazioni privilegiate; all'informativa sui rapporti con i media e con i soci significativi, ancorché titolari di partecipazioni inferiori alle soglie di rilevanza».

Il rammarico di Galateri di Genola

Il presidente Gabriele Galateri di Genola ha dichiarato: «Esprimo vivo rammarico e sorpresa per la decisione assunta dal cav. Caltagirone. Le motivazioni addotte non possono che essere categoricamente respinte avendo la società sempre condotto la sua attività secondo criteri di assoluta trasparenza e rigorosa correttezza, anche relativamente ai lavori per la presentazione di una lista per il rinnovo del consiglio, di cui ha costantemente informato le autorità di vigilanza. Ai suddetti principi ci si è attenuti nei rapporti con tutti i consiglieri, senza eccezione alcuna e in ogni occasione».


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti