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Generali sotto i riflettori, torna d'attualità l'M&A in Russia

In cda anche opportunità in Malesia. Sulla base dei target di piano, Generali ha a disposizione 2,3 miliardicirca

di Cheo Condina

(REUTERS)

2' di lettura

Generali sotto i riflettori a Piazza Affari con nuove ipotesi di M&A in campo che verranno discusse dal comitato strategico nella giornata di martedì 13 aprile e, a seguire, dal cda del 14 aprile. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, dopo il mancato acquisto degli asset polacchi di Aviva, il Leone starebbe valutando nuove alternative di crescita per vie esterne, con focus in particolare sulla Russia e sulla Malesia. Il target in Russia potrebbe essere la compagnia Reso Garantia, attiva principalmente nel segmento danni con una quota di mercato vicina al 9%.

L'operazione avrebbe una valutazione intorno ai 2 miliardi e - sottolinea Equita - potrebbe avere senso dal punto di vista strategico, considerando che Generali detiene già il 39% di Ingosstrakh, la quarta principale compagnia sul mercato russo. «Rileviamo tuttavia come gli assicuratori europei abbiano storicamente trovato significative difficoltà a penetrare il mercato e che le valutazioni potrebbe essere elevate», continua il broker, sottolineando che sulla base dei dati 2019, Reso Garantia aveva generato premi per 1,2 miliardi, un utile operativo di circa 200 milioni e un P/E implicito tra le 15 e le 20 volte.

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L'operazione in Malesia, aggiunge Equita, rappresenterebbe invece una novità dal punto di vista strategico, considerando che ad oggi il management aveva espresso la volontà di rafforzare la propria presenza nel settore assicurativo con focus sui mercati europei. Secondo Il Sole 24 Ore, il dossier riguarderebbe le joint venture di Axa in Malesia, attive sia nel segmento danni che vita. Due asset che complessivamente potrebbero avere una valutazione prossima a 700 milioni di dollari e che nel 2019 hanno generato ricavi per 615 milioni.

Sulla base dei target di piano, Generali ha a disposizione 2,3 miliardi circa da dedicare ancora all'M&A dopo averne investiti già 1,8. La filosofia è sempre la stessa, come ricordato dal Ceo Philippe Donnet: «Cerchiamo opportunità: per noi le acquisizioni non sono un obbligo ma un modo per creare valore per gli azionisti».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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