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Generali, trimestrale in linea con le attese: 2,2 miliardi di utile

La compagnia di assicurazioni ha archiviato il terzo trimestre con numeri in linea con le attese di consensus. Sugli utili determinante il contributo delle poste straordinarie

di Laura Galvagni


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(Bloomberg)

2' di lettura

Risultato operativo in crescita così come i profitti netti, complice, in quest'ultimo caso, l'effetto di alcune operazioni straordinarie.
Dati tendenzialmente in linea con quelle che erano le attese del mercato che si aspettava un utile netto prossimo ai 2,2 miliardi e un dato operativo attorno ai 3,8 miliardi.

Su questo ultimo risultato la compagnia è riuscita a fare leggermente meglio delle stime. In particolare, l'ebit si è attestato a 3,93 miliardi (+9,1%)«grazie al contributo di tutti i segmenti di business». Mentre l'utile netto è stato di 2,16 miliardi (+16,6%), grazie al recepimento degli effetti delle dismissioni. Il valore normalizzato sarebbe stato di 1,87 miliardi, contro gli 1,85 miliardi dello stesso periodo del 2018. I premi lordi complessivi sono aumentati del 3,2% a 51,4 miliardi a fronte di una crescita della raccolta Danni del 4,3% e del Vita del 2,8%.

Sul fronte dei ratio, il combined è migliorato, calando di 0,3 punti percentuale al 92,5% mentre la redditività della nuova produzione Vita è scesa al 4,28% (in calo di 0,25 punti percentuale). La posizione di capitale ha registrato invece un Solvency Ratio in discesa al 204%.

A riguardo, il cfo Cristiano Borean, ha voluto comunque confortare il mercato. Durante una conference call con i giornalisti ha sottolineato che la Solvency a fine ottobre era già risalita al 209% e che l'ulteriore miglioramente delle piazze finanziarie ha dato nuova spinta all'indicatore. Le attese per fine anno sono dunque positive anche grazie al fatto che, ha spiegato il manager, Generali «sta mantenendo la capacità di generare capitale con il nuovo business».

Quanto all'asset management, nuova frontiera di sviluppo del Leone di Trieste, il comunicato sui dati dei nove mesi si è limitato a precisare che gli asset under management hanno raggiunto quota 161,2 miliardi. Interpellato in proposito, il general manager del gruppo Frederic de Courtois, ha aggiunto che «l'asset management è esattamente in linea con le aspettative. Abbiamo preso l'impegno di centrare un risultato operativo a fine piano di 400 milioni e a fine settembre eravamo a 268 milioni, in aumento del 16%».

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