Trimestrali

Generali, utile a 9 mesi a 2,25 miliardi. Poste, ricavi in crescita del 7,3%

Il Leone di Trieste centra un risultato operativo di 4,4 miliardi. Il gruppo a controllo Mef conferma il debutto nel settore energetico fissato per il 2022

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2' di lettura

Giornata di trimestrali a Piazza Affari, con i conti di Generali e Poste Italiane. Il gruppo assicurativo del Leone registra nei nove mesi un utile netto in crescita del 74% a 2,25 miliardi al massimo della forchetta del consensus. Il risultato operativo è di 4,4 miliardi (+10%), grazie ai segmenti Vita, Asset Management e Holding e altre attività. Resiliente il contributo del segmento Danni, malgrado i sinistri catastrofali. I premi lordi arrivano a 54,9 miliardi (+6,4%): nel Vita +6,5% nel Danni +6,2%. Il Solvency Ratio si conferma solido a 233% (224% nell’intero 2020).

Confermato il piano strategico 2021

«Questi risultati, pienamente in linea per completare con successo il piano strategico Generali 2021, rappresentano una solida base per il nuovo piano triennale che presenteremo al mercato il prossimo 15 dicembre», afferma il Group Cfo Cristiano Borean, commentando i dati. «Dal punto di vista di attività di mercato, continuiamo a osservare e a cercare opportunità. Ci è permesso dal fatto che, non avendo completato l’Opa di Cattolica tutta per cassa, c’è un avanzo rispetto alla spesa inizialmente prevista. Deducendo l’impegno per il pagamento che faremo per l’acquisto delle attività in Malesia ci restano a disposizione circa 1 miliardo di euro in cassa per attività di redeployment».

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Poste, ricavi in aumento del 7% nel terzo trimestre

Il gruppo Poste Italiane nel terzo trimestre dell’anno ha registrato ricavi in aumento del 7% a 2,8 miliardi; nei nove mesi la crescita è pari al 12% a 8,4 miliardi. Il risultato operativo del terzo trimestre è in crescita del 18% a 566 milioni (e in aumento del 30% nei nove mesi dell’anno a 1,6 miliardi). Intanto il gruppo conferma la distribuzione dell’acconto su cedola di 0,185 euro (+14%) e ribadisce l’ingresso nel mercato dell’energia previsto nel corso del 2022. L’utile netto, nel trimestre, sale del 14% a 401 milioni (in aumento del 31% a 1,2 miliardi nei nove mesi dell’anno). Il gruppo ha rivisto al rialzo gli obiettivi di redditività del 2021: l’ebit è atteso pari a 1,8 miliardi e l’utile a 1,3 miliardi. Poste Italiane inoltre conferma la distribuzione di un acconto sul dividendo relativo ai risultati 2021 pari 0,185 euro (+14% su anno).

Confermato il debutto nell’energia

Guardando ai vari settori, continua la crescita in tutti i comparti del business dei pacchi e il recupero dei ricavi da corrispondenza; si registra una crescita costante di pagamenti e mobile mentre i servizi finanziari e assicurativi sono supportati da solide performance della rete di distribuzione. Le attività finanziarie totali sono pari a 582 miliardi, al di sopra degli obiettivi previsti per il 2021. Tra gli obiettivi prevedibili della gestione, il gruppo, spiega la nota, proseguirà il percorso di evoluzione dell'offerta con l’ingresso nel mercato dell’energia previsto nel corso del 2022 e con lo sviluppo dei segmenti strategici dei pacchi, della monetica e della protezione.

Il gruppo beneficia della ripresa del Paese

«Abbiamo conseguito solidi risultati, nel contesto di un continuo miglioramento dell’economia italiana, con tutte le nostre attività che hanno ripreso ancor più slancio nella crescita rispetto alla fase precedente la pandemia, a dimostrazione della validità del nostro modello di business diversificato. In questo scenario, restiamo concentrati sul bilanciamento tra l’efficienza dei costi e gli investimenti finalizzati a cogliere opportunità di crescita», ha commentato Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane.

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