ASSICURAZIONI

Generali, utile semestrale balza a 1,8 miliardi con dismissioni

Il risultato operativo lievita a 2,7 miliardi (+7,6%) mentre il combined ratio migliora al 91,8%. Confermati i target del nuovo piano. “Nessun piano per salire o scendere in Banca Generali”

di Cheo Condina


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(Agf)

2' di lettura

Generali chiude un primo semestre in crescita, con l’utile netto che balza del 34% a 1,8 miliardi grazie ai proventi delle dismissioni, e conferma i target del nuovo piano industriale. «Sono risultati che evidenziano la capacità del gruppo di generare valore sostenibile, finanziario e industriale, per tutti i suoi stakeholder, oltre che l'esecuzione efficace e disciplinata del piano strategico triennale “Generali 2021” in tutti i segmenti di business», ha commentato il Ceo Philippe Donnet in una nota mentre il general manager Frederic de Courtois ha precisato come la compagnia non abbia piani per “salire o scendere” in Banca Generali, di cui oggi detiene il 51%.

I conti approvati dal board della compagnia triestina vedono un risultato operativo in aumento a 2,7 miliardi (+7,6%) “grazie al positivo sviluppo di tutti i segmenti di business” mentre l'utile netto di gruppo è arrivato a 1,8 miliardi (+34,6%), comprensivo anche del risultato delle dismissioni. I profitti netti normalizzati sono pari a 1,3 miliardi (+6,4%). La raccolta netta vita sale a 7,4 miliardi (+29,5%) mentre il danni ammonta a 11,4 miliardi (+3,9% in termini omogenei): i premi lordi complessivi di gruppo hanno raggiunto 35,7 miliardi (+1,8%).

Cala il combined ratio a 91,8% (-0,2 punti percentuale) mentre il Solvency Ratio scende dal 217% al 209% “ma sarebbe stabile al netto degli effetti regolamentari”, precisa una nota. Infine l'utile dell'Asset Management si attesta a 133 milioni (+22%), con le masse di parti terze gestite dal segmento in forte crescita a 102 miliardi.

Alla luce di questi numeri, “nonostante le rinnovate pressioni dovute all'andamento dei tassi, il gruppo conferma gli obiettivi del prossimo triennio, che prevedono una crescita degli utili per azione tra il 6% e l'8%, un RoE medio superiore all'11,5% e un obiettivo di pay-out ratio tra il 55% e il 65%”, ha sottolineato la compagnia.


Per quanto riguarda la Solvency, come detto calata di 8 punti da fine anno per motivi tecnici e regolamentari, Il Cfo Cristiano Borean ha precisato in confernce call che settimana scorsa era in crescita a quasi il 213% “a seguito del restringimento dello spread a luglio e del miglioramento dei mercati finanziari”. L'indicatore al 30 giugno scorso era al 209% dal 217% di fine 2018.

Sempre in conference call, il general manager di Generali, Frederic de Courtois, interpellato su possibili movimenti nel capitale della controllata, e sul perchè nelle scorse settimane avesse definito “insolita” la quota detenuta, pari al 51%, ha precisato: «Non abbiamo piani per cambiare il suo azionariato, nè per comprare ulteriori azioni nè per venderne: siamo molto contenti di Banca Generali, che darà un contributo essenziale al nostro piano in termini di crescita e innovazione».

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