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Genova diventa la porta dei dati per l’Europa

Sparkle sta realizzando un sistema di cavi sottomarini per trasferire big data dall’India al nostro continente

2' di lettura

Un cavo sottomarino, denominato BlueMed e lungo 10mila chilometri, che da Mumbai (India), attraverso Giordania, Israele e Palermo, arriverà a Genova, trasferendo dati (compresi traffico Internet e telefonate voip) attraverso 20 fibre, ciascuna della velocità di circa 18 terabit al secondo, per una capacità massima di 360 terabit al secondo. Così la stazione finale del capologuo ligure diventa una nuova porta d’ingresso dei dati in Europa.

I lavori per la posa del nuovo cavo sottomarino di Sparkle (gruppo Telecom Italia) sono stati inaugurati ufficialmente. «BlueMed e BlueRaman - ha spiegato Elisabetta Romano, ad di Sparkle - sono due nuovi sistemi di cavi sottomarini che uniranno l’India all’Italia e all’Europa. Per l’avvio del progetto abbiamo scelto Genova perché ha una posizione geografica molto importante verso l’Europa».

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Destinazione alternativa

Storicamente, ha proseguito, «tutti i cavi dall’Asia arrivavano a Marsiglia, invece noi riteniamo che Genova sia molto meglio posizionata per unire l’Europa. Quindi abbiamo creato un’alternativa. In questo modo l’Italia, negli anni, potrà avere una posizione importante negli hub internet mondiali».

Il progetto parte da Genova, ma i sistemi di cavi verranno rilasciati per tratte. Il primo sarà Genova-Sicilia, tra quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo. «Genova è ancora più connessa con il mondo - ha spiegato l’assessore al lavoro, Mario Mascia - e potrà ricoprire, come hub, un ruolo centrale nello scenario italiano, europeo e mondiale. Su questo cavo si innestano indotti lavorativi che sono inimmaginabili: essere al centro del mondo con un’iniziativa di questa portata fa ben sperare sulle ricadute occupazionali e le prospettive di crescita».

Progetto strategico

Si tratta di un progetto che Sparkle e le sitituzioni genovesi ritengono strategico e che avrà un impatto contenuto dal punto di vista ambientale. Al fine di garantire l’approdo sostenibile ed efficace, infatti, l’azienda ha progettato il Bore pipe, un’infrastruttura multi-ducts che potrà ospitare otto cavi sottomarini, garantendo il minor impatto possibile per la città. La centrale elettrica di Genova Lagaccio, interamente recuperata, servirà da approdo per i cavi del sistema BlueMed e BlueRaman e di altri cavi del Bore pipe.

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