il crollo del ponte morandi

Genova, gruppo Cdp e Fs in campo: firmato protocollo per rilanciare l’economia del territorio

di Celestina Dominelli

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Un’immagine del ponte Morandi di Genova crollato a metà agosto


2' di lettura

Il gruppo Cassa depositi e prestiti scende in campo per la ripresa economica di Genova dopo il crollo, a metà agosto, del ponte Morandi. Così oggi la Cassa ha firmato un protocollo d’intesa che vede coinvolti, oltre alle sue controllate (Fincantieri, Snam e Terna), il gruppo Ferrovie dello Stato e le istituzioni del territorio genovese: il commissario delegato, il commissario straordinario per la ricostruzione, la Regione Liguria, il Comune, l’Autorità del sistema portuale e la finanziaria ligure per lo Sviluppo economico. L’obiettivo, come detto, è mettere in pista una serie di misure diversificate a favore dello sviluppo della città ligure e della sua area metropolitana.

Il supporto agli enti pubblici
Ecco perché l’intervento si declinerà su più binari, a cominciare dal supporto finanziario agli enti pubblici. La Cdp, in particolare, s’impegna a sospendere il pagamento delle rate dei finanziamenti in scadenza quest’anno e nel 2019 in modo da liberare risorse che potranno essere destinate ad affrontare l’emergenza e a rilanciare il tessuto economico del territorio.

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Il sostegno alle infrastrutture
C’è poi il filone del supporto alle infrastrutture. Il filo rosso è fornire alle aree colpite il know how di Cassa e della sua galassia anche con l’obiettivo di sostenere nuovi progetti e favorire l’intermodalità. In particolare, la spa di Via Goito potrà affiancare la Pa per iniziative da realizzare con partnership pubblico-private. Fincantieri ha invece dato la disponibilità a realizzare un progetto per un ponte in acciaio sul Polcevera per la viabilità alternativa, mentre Ferrovie lavorerà al potenziamento dei servizi pubblici di trasporto, sia su ferro che su gomma, oltre alla realizzazione di nuove infrastrutture di interscambio in prossimità delle stazioni ferroviarie e di accesso alle aree portuali.

Snam e Terna: focus sull’energia
Quanto a Snam e Terna, il focus sarà ovviamente sull’energia. La prima è intenzionata a spingere il filone della mobilità sostenibile, incentivando lo sviluppo di impianti di biometano e stazioni di rifornimento di gas compresso o liquefatto (Gnl e Cng) al servizio del trasporto privato e pubblico e intervenendo anche nella riqualificazione energetica degli edifici e nel consolidamento delle infrastrutture di trasporto gas. Terna, invece, sarà impegnata nel miglioramento della qualità del servizio della rete elettrica e ad avviare collaborazioni con l’Università di Genova per promuovere studi e ricerche nel campo energetico e ambientale.

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L’emergenza abitativa e interventi ad hoc per famiglie e imprese
L’altro binario è rappresentato poi dall’emergenza abitativa. Con Cdp pronta, come si ricorderà già nei giorni successivi al crollo, ad assicurare nuovi alloggi agli sfollati. Il gruppo guidato da Fabrizio Palermo ha infatti messo a disposizione delle famiglie rimaste senza casa un immobile di proprietà suddiviso in 40 appartamenti arredati. Sarà inoltre messo in pista nel breve periodo un progetto di rigenerazione urbana, sempre nell’area di Genova. L’ultimo capitolo, infine, è quello del supporto alle famiglie e alle imprese. Tradotto: la Cassa proporrà, con i commissari, la Regione e la Finanziaria ligure, azioni di supporto per cittadini e aziende, anche attraverso il coinvolgimento del sistema bancario.

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