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Genova lancia sul web il Trivago delle aziende per prodotti e tecnologie

Il Comune ha attivato Vetrina imprese, un portale nato per creare un network tra realtà produttive e dare visibilità a chi fa innovazione

di Raoul de Forcade

Luci in sciame. I droni di Luminousbees sono stati pensati per creare coreografie digitali

4' di lettura

È una sorta di Trivago dell’impresa. Un portale online che permette di avere una visione di prodotti, tecnologie e progetti innovativi e di entrare in contatto con le aziende che li hanno creati. Uno spazio che può essere utilizzato sia da altre imprese, sia da semplici cittadini e che è pensato anche per creare una rete del tessuto produttivo locale.

Il portale si chiama Vetrina imprese e vi si accede tramite il sito omonimo realizzato, attingendo ai fondi del Programma operativo nazionale città Metropolitane 2014-2020 (Pon Metro), dal Comune di Genova, in collaborazione con Liguria Digitale (azienda informatica della Regione Liguria) e con altri attori pubblici e privati: istituzioni, università e imprese. Il progetto, creato dalla direzione sviluppo economico del Comune guidata da Geronima Pesce, nasce per offrire visibilità alle aziende innovative dell’area metropolitana, incrementare il loro business, aumentare il network e favorire nuove opportunità.

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La Vetrina, peraltro, è un primo passo di un percorso più articolato, che si concretizzerà con la creazione di un punto d’accesso unico sul web, volto a rafforzare i processi di creazione di impresa: il marketplace Nova, che sarà online, assicurano al Comune, a partire dai primi mesi del 2022.

«I fondi strutturali, in particolare il Pon Metro 2014-2020 – spiega Federica Cedro, a capo dell’ufficio Progetti di innovazione e sviluppo del territorio del Comune (che fa parte della direzione Sviluppo economico) – sono il core di questo progetto, per cui sono stati investiti circa 900mila euro e che punta, da un lato, all’erogazione di servizi e dall’altro si pone come leva per lo sviluppo della città».

L’ideazione di Vetrine imprese e Nova, prosegue la Cedro, «inizia qualche anno fa, con il confronto tra gli stakeholder pubblici e privati del territorio che poi saranno coinvolti nel progetto (Job Centre, Regione Liguria, Filse, Ligurcapital, Confindustria Genova, Camera di Commercio, Cnr, Università di Genova, Iit, Condiviso, Digital Tree Innovation Habitat, Wylab, Social Hub, Talent Garden, ndr). Il dialogo evidenza la mancanza, a livello italiano, di un portale pubblico per valorizzare i campioni territoriali delle imprese. E così abbiamo deciso di creare Vetrina imprese, che è stato lanciato a luglio di quest’anno e su cui oggi possono accreditarsi Pmi, spin-off, startup e grandi realtà produttive del territorio, focalizzando l’attenzione su tecnologie, prodotti, in particolare brevettati, e progetti innovativi da lanciare sul mercato; ma anche condividere progettualità in cantiere per incrementare sinergie e coproduzioni».

Un’impresa che voglia iscriversi, prosegue la Cedro, «può farlo con lo Spid, andando sul portale; al momento della registrazione, il sistema riconosce l’azienda collegandosi al Registro imprese della Camera di commercio; devono essere anche compilati alcuni campi standard, che comprendono anche la geolocalizzazione e una descrizione della mission della realtà che si iscrive. In seguito l’impresa, sempre attraverso lo Spid, potrà aggiornare i dati. Mentre i cittadini hanno accesso libero al sito per vedere i prodotti e i progetti messi in vetrina dalle aziende. Ma il portale serve anche ai soggetti pubblici che devono sviluppare policy legate alla creazione di impresa: nella scrittura di bandi, ad esempio, possono avere una immediata mappatura delle tipologie d’imprese e dei progetti in atto».

La Vetrina, peraltro, aggiunge la Cedro, «consente al Comune di essere un facilitatore, facendo da trait d’union per gli iscritti con altri enti pubblici e altre aziende. Una funzione che si svilupperà soprattutto con la messa a punto di Nova. Questo marketplace sarà dotato di alcuni bottoni da premere che permetteranno di interloquire con i soggetti che erogano il tipo di servizi che servono all'utente. Ad esempio un finanziamento, oppure la stesura di un business plan o ancora il supporto alla registrazione di un brevetto. Ci saranno servizi a pagamento e altri gratuiti». Un percorso possibile grazie ai collegamenti tra il portale e quelli degli stakeholder che partecipano al progetto. «Nova - chiarisce la Cedro - sarà uno strumento a disposizione di chi è registrato su Vetrina imprese e aggancerà anche gli spazi di coworking a disposizione e, tramite il sito Opportunity Liguria della Regione, le aree industriali che possono essere rivalorizzate. Il passo successivo sarà mettere a disposizione, quando sia possibile, anche l’utilizzo dei laboratori degli enti pubblici e di ricerca. Attualmente sono iscritte alla Vetrina una trentina di imprese, ma siamo partiti tre mesi. Tra ottobre e novembre daremo vita ad alcuni info day per allargare sempre di più il numero delle registrazioni».

hi-tech
Innovazione in mostraNavigando nel portale Vetrina imprese, si trovano esempi interessanti di aziende che presentano prodotti hi-tech. Ad esempio Luminousbees, che ha creato droni luminosi a led per spettacoli e coreografie digitali. Si tratta di macchinari robotici in grado anche di muoversi in sciame. I titolari della società li stanno mettendo a punto in queste settimane. L'azienda produce internamente sia l'hardware che il software. Altro esempio di alta tecnologia, gli occhiali per ipovedenti e ipoudenti che “mettono a fuoco la voce” realizzati da Acoesis, uno spinoff dell'Iit. Si tratta di una tecnologia indossabile in grado di aiutare a sentire meglio la voce di una persona semplicemente rivolgendole lo sguardo.

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