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Genova in prima linea contro la fuga di cervelli all’estero

Uno studio rileva che, per un giovane italiano di talento su cinque, l’effetto pandemia ha accresciuto la propensione a cercare lavoro in Italia. Il convegno We’re back punta sulle nuove opportunità a disposizione

di Raoul de Forcade

Il porto di Genova (Imagoeconomica)

2' di lettura

Per un giovane italiano di talento su cinque, residente all’estero, l’effetto pandemia ha accresciuto la propensione a cercare lavoro in Italia. E' quanto emerge dalla ricerca Covid-19. L'impatto sui giovani talenti, pubblicata a giugno da Pwc.

I giovani all’estero, si legge nello studio, ritengono che la pandemia possa creare nuove opportunità in Italia, sia quanto a carriera professionale (24% del campione) sia a livello di sistema Paese (50%).

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Proprio sul rientro dei cervelli dall’estero anche alla luce della recente, e ancora attuale, emergenza sanitaria si concentra l’attenzione della seconda edizione We’re back, evento in programma sabato 19 settembre a Genova, presso i Magazzini del Cotone di nel porto antico.

A fronte di un saldo fra immigrati ed emigrati che vede l’Italia perdere, tra il 2013 e il 2018, 100mila laureati (fonte Istat), quali sono le opportunità che il sistema economico del Paese può dare?

A questa e altre domande cercheranno di rispondere i relatori presenti all’incontro di Genova, tutti con esperienze all’estero e l’obiettivo di proporre nuove prospettive capaci di spingere i giovani a realizzarsi professionalmente in Italia, invertendo così la tentazione di fare rotta verso altri Paesi. L’evento è organizzato dall'associazione NewGen, un collettivo di giovani che pensa e agisce nell’ottica di promuovere progetti innovativi per lo sviluppo di Genova e dell'Italia.

La conduzione della kermesse è affidata alla presentatrice televisiva Victoria Cabello. E saranno sette i relatori pronti a condividere le loro storie e le analisi sulle best practices da importare nel nostro Paese.

Prenderanno parte all’evento Vincenzo Novari, ceo del Comitato organizzativo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026; Veronica Squinzi, ceo & global development director di Mapei; il regista Gabriele Muccino; Roberto Bernabò, vicedirettore del Sole 24 Ore; Margherita Pagani, ceo di Impacton; Paolo Basilico, fondatore di Samhita Investments e Benedetta Arese Lucini, ceo e co-founder di Oval Money.

We’re back, sottolineano gli organizzatori, «sarà una giornata d’ispirazione, motivazione, incontro, formazione e networking, in cui i giovani potranno ascoltare i racconti di chi, credendo nell'Italia, ce l'ha fatta».

L’evento è realizzato con il supporto di Banca Passadore. «Siamo convinti - dicono i vertici dell’istituto di credito genovese - che queste occasioni d’incontro possano essere utili a stimolare la riflessione su come fermare l’emorragia di talenti che continua a interessare il nostro Paese e far sì che cominci un flusso migratorio contrario, che riporti in Italia i nostri giovani».Hanno collaborato e sostenuto la realizzazione dell’evento anche altri partner, tra i quali Erg e Rimorchiatori Riuniti.

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