trovato l’accordo

Genova, sì della Camera alla mozione per realizzare la Gronda

Approvata dall'Assemblea di Montecitorio con 271 voti a favore, 224 contrari e sei astensioni


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2' di lettura

Sì dell'Aula della Camera alla mozione di maggioranza sulla realizzazione della "Gronda di Genova". Il governo è impegnato «ad avviare i lavori per la realizzazione dell'opera secondo soluzioni condivise, mantenendo aperto un confronto con tutti gli interessati e le forze politiche, avendo come imperativi categorici la sicurezza delle infrastrutture, il miglioramento della viabilità complessiva e la funzionalità dell'opera rispetto alle esigenze di rilancio del sistema produttivo e portuale del territorio secondo modalità ecocompatibili».

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La mozione di maggioranza è stata approvata dall'Assemblea di Montecitorio con 271 voti a favore, 224 contrari e sei astensioni. Tutte respinte, invece, tutte le altre mozioni sullo stesso tema presentate dalle opposizioni.

«La Camera ha approvato una mozione, voluta dai partiti che appoggiano il Governo, per dire che la Gronda di Genova si farà. Bene, ma ci crederò quando vedrò aprire il cantiere. Troppe parole in quel documento dicono il contrario: apertura di tavoli, confronti, mediazioni» ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Sul progetto di raddoppio dell'autostrada A10 nel tratto interessato dal crollo del ponte Morandi «bastavano pochi sostantivi: la Gronda sarà realizzata secondo il progetto esecutivo esistente e già approvato, sul tracciato già libero per il cantiere da inizio anno grazie agli espropri fatti da Regione Liguria. Ma siccome quel progetto i grillini non lo vogliono, meglio una mozione dell'avvio dei lavori». Per Chiara Braga, capogruppo dem in commissione Ambiente alla Camera e responsabile Infrastrutture del Pd, «finalmente, dopo anni di paralisi, grazie all'impegno del Pd la Camera approva la mozione per dare l'avvio ai lavori di realizzazione della Gronda di Genova. Un passo avanti importante, che rende esplicita la volontà della maggioranza e del Governo di aprire al più presto i cantieri della Gronda, lavorando perché in fase esecutiva si realizzino le migliori soluzioni in tema di eco-sostenibilità, viabilità e sicurezza. La Gronda è un'opera necessaria e molto attesa, che dobbiamo ai genovesi, ancor di più dopo la tragedia del Ponte Morandi».

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