L’audizione

Gentiloni: «I giganti del web pagano meno di un negozio. La riforma del fisco riduca le tasse e semplifichi»

Dietro la riallocazione dei diritti delle tasse c'è innanzitutto una concezione di equità», ha detto il commissario

di Nicoletta Cottone

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2' di lettura

I giganti «pagano meno tasse di un negozio di via del Corso». Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni, nel corso di una audizione dinanzi alle commissioni Finanze di Camera e Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma dell’Irpef. «La crisi - ha ricordato il commissario - ha esacerbato le differenze. Non è pensabile che alcuni giganti con profitti di miliardi pagano in proporzione meno tasse di un negozio di via del Corso. Dietro la riallocazione dei diritti delle tasse c'è innanzitutto una concezione di equità», ha detto Gentiloni. Il commissario europeo ha sottolineato che bisogna «intensificare la lotta all’evasione, una evasione che grava sugli onesti».

La riforma del fisco riduca tasse sul lavoro e semplifichi

La legge delega sulla riforma fiscale prevista nel Pnrr a fine luglio, ha detto Gentiloni, «dovrebbe rispondere ad alcune storiche sottolineature dell'Ue come la riduzione della tassazione del lavoro, perché troppo alta deprime gli investimenti e incoraggia il lavoro nero, la semplificazione del sistema a beneficio delle imprese e l'intensificazione della lotta contro l'evasione fiscale, che nonostante i progressi compiuti continua a gravare sui contribuenti onesti». In relazione al sistema fiscale l’Italia può cogliere «un’occasione storica». Gli obiettivi indicati dall’Ue sono «una crescità più sostenibile, equità e neutralità di bilancio».

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Ottimo lavoro di Draghi sul Pnrr

Gentiloni ha espresso soddisfazione per «l’ottimo lavoro del governo Draghi» sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Fatemi dire della soddisfazione della commissione per il gran lavoro che è stato fatto insieme al Governo italiano e ai ministeri - ha detto il commissario europeo- non perché le basi precedenti fossero sbagliate o insufficienze, ma la crisi ha costretto il nuovo Governo a un’accelerazione. Soddisfazione e riconoscimento dell’ottimo lavoro fatto dal Governo Draghi in queste settimane».

Servono strumenti globali per combattere evasione e frodi

«La mia audizione si svolge in un momento particolare per quel che riguarda la discussione sul sistema tributario. Negoziati importantissimi sono in corso e vedono l'Italia tra i protagonisti da presidente del G20. Servono strumenti globali se si vuole da un lato combattere paradisi fiscali e frodi internazionali e dall’altra parte riallocare i proventi della tassazione non sulla base di dove sono le sedi legali», ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni.

Ue condivide obiettivo Usa contro competizione al ribasso

Gentiloni ha anche parlato delle competizioni al ribasso. «Al di là della discussione sulla soglia - ha detto il commissario europeo per l'economia - la commissione condivide l'obiettivo Usa che è quello di frenare la competizione al ribasso, paesi che cercano di avvantaggiarsi del contesto internazionale offrendo aliquote più basse a discapito di altri Paesi». aspetti del sistema tributario.

Ripresa nel secondo semestre

Il commissario Ue all’Economia ha poi sottolineato come una «buona campagna vaccinale sia alla base della ripresa». Una ripresa che, ha detto, «è certa nel secondo semestre». Il primo trimestre, ha detto Gentiloni, «è stato ancora negativo, per uno 0,4%, che è il segno che con alcuni settori, in particolare la manifattura, abbiamo ripresa a correre mentre altri sono ancora in difficoltà. Questa ripresa che si annuncia e che prenderà certamente corpo nella secondo metà di quest'anno è una ripresa alla qui qualità puntano Next Generation Eu».


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