LA VISITA IN ARABIA SAUDITA

Gentiloni: lavoriamo per approvare ius soli e biotestamento dopo la manovra

di Redazione Online

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Gentiloni incontra il Governatore di Riyad, il Principe Faisal Bin Bandar Bin Abdulaziz (foto Reuters)


2' di lettura

L’Arabia Saudita ha un ruolo di primo piano nella stabilizzazione politica del Mediterraneo. Una stabilizzazione che, a sua volta, influisce in maniera diretta sulle migrazioni dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa. Dopo l’India, il premier Paolo Gentiloni fatto tappa a Riad. «I rapporti con l’Arabia - ha sottolineato - sono importanti per i nostri interessi nazionali e per la stabilità del Mediterraneo e della Libia. Dell’Arabia - ha aggiunto il presidente del Consiglio - ho apprezzato moderazione che ha avuto sulla vicenda libica. Guardiamo con interesse all’incontro organizzato tra le opposizioni siriane per un contesto nuovo e ci auguriamo che i tentativi in corso dall’amministrazione Usa e dal Kuwait per evitare tensioni nel golfo funzionino». Il premier italiano ha incontrato insieme con Alessandro Profumo (Leonardo), Claudio De Scalzi (Eni) e Giuseppe Bono (Finmeccanica) il principe ereditario di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed.

Quanto poi all’incontro a cui ha fatto riferimento il Presidente del Consiglio, è quello in agenda il 10 novembre, quando le opposizioni siriane in esilio terranno una conferenza proprio a Riad per decidere l’atteggiamento da seguire al prossimo round di colloqui, mediati dall'Onu, con il governo siriano (previsti il 28 novembre). Dopo l’Arabia Saudita Gentiloni volerà negli Emirati Arabi Uniti e Qatar.

Ius soli-fine vita dopo manovra?Ci lavoriamo
In Arabia Saudita il capo del Governo ha anche affrontato temi di politica interna. A chi gli chiedeva se dopo la manovra sarà possibile approvare le leggi sullo ius soli e il biotestamento,Gentiloni ha risposto: «Che sia possibile lo vedremo, che noi ci lavoriamo è sicuro». Quanto poi alla legge di Bilancio, ha ricordato che «è un passaggio importante, abbiamo una legge di bilancio equilibrata che accompagna un percorso di crescita sia pure con i limiti che conosciamo ma che non grava sulle famiglie e le imprese e va nella direzione giusta. Sono convinto che la percezione sia condivisa dal Parlamento nell’ambito della dialettica parlamentare. I numeri sono necessari e ci saranno. L’auspicio - ha concluso Gentiloni - è di tenere d’occhio l’interesse generale del paese».

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