a berlino

Gentiloni-Merkel: lo scontro su Fca al centro del vertice

di Gerardo Pelosi

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(ANSA)


3' di lettura

BERLINO - «Non utilizzare il caso Fca come elemento strumentale per la campagna elettorale tedesca dentro la quale l’Italia non può essere trascinata a forza». Sarà molto probabilmente questo uno dei messaggi chiave che, sia pure con sfumature diverse, il governo italiano trasmetterà a quello tedesco oggi a Berlino, dove il premier italiano, Paolo Gentiloni, vedrà la cancelliera Angela Merkel nel primo incontro bilaterale tra i due, mentre il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda incontrerà il ministro dell’Economia e dell’Energia, Sigmar Gabriel.

Quello che doveva essere un incontro quasi di routine per suggellare il patto per l’innovazione digitale tra Roma e Berlino, sancito a Maranello nell’estate scorsa tra la cancelliera Merkel e l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, si è caricato nelle ultime ore di aspetti conflittuali anche se a nessuno, in questo momento, conviene drammatizzare troppo la vicenda. Resta ferma, per l’Italia, la posizione espressa dal ministro dei Trasporti Domenico Delrio secondo il quale i test italiani restano validi e le richieste tedesche sono “irricevibili” perché non si può chiedere di ritirare alcuni modelli (la 500 X, la Renegade e la Doblò) all’Italia, Paese sovrano e non può accettare diktat da un altro Stato membro dell’Unione europea.

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Toccherà però stamattina proprio al ministro Gabriel “rompere il ghiaccio” e sdrammatizzare la vicenda Fca riprendendo quel cammino di cooperazione con l’Italia che non si è mai interrotto neppure durante il “gelo” alcuni mesi fa (quando Renzi accusò la Germania di non rispettare le regole Ue sul surpuls commerciale). Del resto, per Gabriel «Germania e Italia sono Paesi centrali per l’industria europea» e tocca a loro «sfruttare le opportunità offerte dalla trasformazione digitale creando un ecosistema in cui le nuove tecnologie rafforzano la competitività dell’economia». E la conferenza di oggi, “Sfruttare il potenziamento della trasformazione digitale per le imprese, investire nel nostro futuro” - alla quale parteciperanno anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia e il suo omologo tedesco, Dieter Kempf - si pro- pone proprio di rafforzare il dialogo dei due Paesi sul fronte della digitalizzazione dell’industria. Più in particolare Italia e Germania lavorano a un pressing sugli uffici della Commissione per allargare anche all’innovazione digitale e alle infrastrutture quelle fattispecie (oggi limitate solo ai progetti di ricerca) eligibili per ottenere i fondi strutturali.

Ma se da Calenda e Gabriel ci si attende un chiarimento sulla Fca e una ripartenza della collaborazione tra i sistemi di impresa italiano e tedesco, il colloquio tra Merkel e Gentiloni spazierà su tutti i temi dell’attualità europea ed internazionale. La situazione economica europea formerà oggetto di un’approfondita riflessione congiunta. In questo capitolo Gentiloni ricorderà alla Merkel che l’Italia non intende affatto discostarsi dalla disciplina fiscale che ha accettato, ma è solo all’inizio il negoziato in corso con la Commissione che prevederebbe una correzione del deficit strutturale (ossia una manovra aggiuntiva da oltre 3 miliardi). Occorrerà, inoltre, tenere conto dei pesanti sacrifici economici di cui il nostro Paese si è fatto carico negli ultimi mesi sia per l’emergenza terremoto nell’Italia centrale ma soprattutto per organizzare l’accoglienza di oltre 150mila migranti giunti sulle nostre coste. Gentiloni e la Merkel parleranno sicuramente anche dei tempi della Brexit alla luce della linea “dura” annunciata ieri dal premier Theresa May e dei nuovi scenari globali che si vanno profilando con l’inizio dell’era Trump. L’Italia come presidente del G7 e la Germania come presidente del G20 dovranno condividere la leadership di molti temi globali: dallo sviluppo al clima, dalla lotta al terrorismo alle crisi dei migranti alla stabilizzazione della Libia. Gentiloni e Merkel si scambieranno idee anche sulla situazione in Siria e in Ucraina, sulla ripresa del dialogo con la Russia di Putin, il futuro della Nato e i grandi negoziati commerciali a cominciare dal Ttip.

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