OBIETTIVO NUOVO GOVERNO

Gentiloni: serve soluzione politica in tempi rapidi

Il premier Paolo Gentiloni al termine del colloquio con il presidente della Repubblica

2' di lettura

«L’Italia non può permettersi di restare fuori della dinamica che disegna il futuro dell’Ue e l’Ue non si può permettere di affrontare il dibattito senza l’Italia». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a Bucarest per una visita istituzionale in Romania, rispondendo a una domanda sullo stallo sul governo, nel giorno in cui si incontrano Merkel e Macron. «L’attuale governo è impegnato - ha aggiunto -, nessuno ha staccato la spina. Ma certamente serve una soluzione politica in tempi rapidi che dia certezza del ruolo dell’Italia».

Il Governo sta continuando a lavorare sui dossier europei
Per il presidente del Consiglio serve «certezza del ruolo che l’Italia non può che svolgere in dimensione europea e svolgerà insieme a paesi che hanno visioni comuni come la Romania», ma messo in evidenza al termine di un incontro con il presidente della Repubblica romeno, Klaus Werner Iohannis, al palazzo Cotroceni. Gentiloni ha assicurato che il suo esecutivo sta continuando a lavorare sui dossier europei: «Stiamo discutendo in queste settimane, come sull’Iran, sul partenariato di Albania e Macedonia. Lavoriamo sui dossier migratori per arrivare a un punto di equilibrio in cui responsabilità e solidarietà possano stare insieme. Lavoriamo sulle questioni economiche e finanziarie. Dobbiamo affrontare con molto buonsenso tutto il discorso sull’Unione bancaria, il debito e le prospettive di funzionamento dell’Unione monetaria».

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Egoismi ostacolano soluzione su bilancio Ue
Proprio su quest’ultimo aspetto, Gentiloni ha detto di confidare sul fatto che «il semestre a guida rumena del Consiglio europeo, nei primi sei mesi del 2019, possa dare un contributo a ravvicinare le diverse posizioni, a impostare nel modo giusto la discussione sul quadro finanziario pluriennale dell’Ue che non può essere dominata da interessi egoistici che porterebbero alla difficoltà di arrivare a una soluzione positiva. Abbiamo ascoltato in questi mesi opinioni che rischiano di portarci fuori strada», ha concluso il presidente del Consiglio.

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