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In Georgia doppietta democratica. Il partito di Biden controllerà anche il Senato

Raphael Warnock ha vinto uno dei due ballottaggi in Georgia per il Senato. E' la proiezione dei media americani. In vantaggio anche l’altro dem Ossoff

di Marco Valsania

Usa: il dem Warnock e' il primo senatore afroamericano della Georgia, il discorso

Raphael Warnock ha vinto uno dei due ballottaggi in Georgia per il Senato. E' la proiezione dei media americani. In vantaggio anche l’altro dem Ossoff


3' di lettura

Dopo Raphael Warnock, che diventerà il primo senatore afroamericano eletto dallo stato del sud, anche il democratico Jon Ossoff avrebbe vinto il secondo dei due ballottaggi in Georgia, consegnando così al suo partito le chiavi del Senato dopo sette anni e, con questa, un complessivo e più convincente mandato politico per guidare il Paese. Questa è la proiezione della Nbc e Cbs.

Oltre 4 milioni di elettori hanno votato, compresi voti postali e anticipati, un record per un ballottaggio. La Georgia infatti prescrive il secondo turno alle urne quando i candidati non raggiungono il 50% al primo voto, avvenuto il 3 novembre assieme alle elezioni presidenziali.

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L’elettorato nero

La mobilitazione dell'elettorato afroamericano e urbano ha portato i democratici ad essere a sorpresa competitivi in Georgia. Il democratico Joe Biden aveva battuto di quasi 12.000 voti Donald Trump durante le elezioni per la Casa Bianca, ma la battaglia per le poltrone del Senato era considerata più difficile per i democratici. I due senatori repubblicani avevano infatti raccolto maggiori consensi rispetto a Trump al primo turno e hanno contato sulle roccaforti rurali nel nord dello stato. Era del 2005 che la Georgia non eleggeva un senatore democratico e l’ultimo fu Zel Miller, che aveva appoggiato il repubblicano George W.Bush per la Casa Bianca.

I candidati

Warnock, alla prima candidatura, è un reverendo della chiesa di Atlanta che fu di Martin Luther King e il suo successo è già di per sè considerato storico in uno stato del Sud. Nella notte ha già parlato da vincitore: “Dicevano che non avremmo mai potuto vincere. La mia storia serva da ispirazione”, ha detto. E ha promesso di “andare al Senato” per rappresentare tutti gli elettori della Georgia, non solo democratici, facendo appello ad un risanamento delle divisioni nel Paese e all’unità nella lotta alla pandemia e alla crisi. Ossoff è un documentarista d'assalto di 33 anni che si è fatto le ossa come assistente dello storico leader dei diritti civili in Georgia John Lewis, recentemente scomparso. A sua volta la repubblicana Loeffler è la più ricca parlamentare americana, moglie del proprietario del Nyse. Perdue è erede di una dinastia politica e vive in un'isola privata. I repubblicani hanno corso accusando di socialismo i democratici e sposando le cause di Trump. I democratici hanno denunciato i rivali come corrotti esempi dell'era razzista e della destra populista trumpiana.

In palio il controllo del Senato

Come detto la conquista di entrambi i seggi assicurerà ai democratici la maggioranza al Senato. Avrebbero in realtà 50 senatori, alla pari con i repubblicani, ma la vicepresidente eletta Kamala Harris spezzerebbe l'equilibrio. I democratici hanno già il controllo, seppure di misura, della Camera, e con il Senato guadagneranno così la leadership dell’intero Congresso. Chi controlla il Senato, si sa, ha in mano anche l'approvazione delle nomination dei ministri per la nuova amministrazione.

La certificazione di Biden tra le polemiche

La dura battaglia in Georgia si sovrappone alle polemiche sulla certificazione da parte del Congresso americano dell’elezione di Biden a Presidente. Oggi un gruppo di repubblicani pro-Trump dovrebbe obiettare formalmente denunciando infondati brogli, prendendo di mira tra l’altro la Georgia. Trump ha attaccato gli stessi leader repubblicani dello stato come incompetenti e responsabili di frodi elettorali ai suoi danni. La fronda non dovrebbe avere esito ma potrebbe prolungare tra dure polemiche l’evento cerimoniale. Trump ha però anche premuto, pubblicamente e in incontri privati, sul vicepresidente Mike Pence perchè squalifichi lui l’elezione di Biden, un potere che non ha. Pence stesso avrebbe detto a Trump di non poter fare nulla per ribaltare le elezioni. Sono anche attese dimostrazioni di piazza a Washington da parte di sostenitori del Presidente uscente tra accresciute misure di sicurezza. Trump ha fatto sapere che interverrà e parteciperà alle manifestazioni.

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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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