Calzature

Geox punta a 700 milioni di ricavi tra riassetto retail e prodotti sostenibili

A luglio l’apertura di un megastore in Corso Vittorio Emanuele a Milano. Per tenere i prezzi sotto controllo “sforbiciata” agli sconti. E il capospalla Any Weather Condition, con membrana antivento staccabile per poterla riciclare, vince il premio Ispo 2022

di Marta Casadei

I punti chiave

  • Geox ha chiuso il 2021 con ricavi a quota 608,9 milioni di euro ed Ebit negativo per 44,9 milioni di euro
  • Il 2022 si è aperto con vendite retail in salita del 45% e ordini ai livelli del 2019
  • L’obiettivo è arrivare a 700 milioni di euro di ricavi nel 2022 e ai livelli pre Covid nel 2023

3' di lettura

Un riassetto del network retail per privilegiare zone sempre più centrali - come Corso Vittorio Emanuele a Milano, dove è prevista un’apertura a luglio - e negozi integrati tra dimensione fisica e web. E una razionalizzazione del wholesale, che continua a rimanere importante dopo un biennio a fianco dei propri clienti investiti dal ciclone pandemia. Così Geox si è affacciata al 2022: un anno che si è aperto all’insegna del segno positivo, con vendite nei punti vendita diretti in salita del 45% sul 2021 e quasi ai livelli pre Covid e ordini della collezione fall winter 2022/23 in salita del 25 per cento. E che, archiviato il 2021 ricavi per 608,9 milioni di euro, in aumento del 13,8% a cambi correnti e del 14,4% a cambi costanti, chiuderà a 700 milioni di euro di ricavi, con il ritorno ai livelli pre Covid nel 2023.

«Abbiamo incrementato gli investimenti sia nella distribuzione - spiega Mario Moretti Polegato, presidente del gruppo Geox - sia nel prodotto, spostandoci di più verso il segmento premium e sviluppando nuove tecnologie che vanno incontro alle esigenze dei clienti: eleganza, comfort e sostenibilità. E stiamo avendo risultati positivi».

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Queste esigenze sono ben rappresentate da alcuni prodotti della nuova collezione fall winter 2022/23 di Geox, presentata a Palazzo Bovara durante la fashion week di Milano: le sneaker Spherica Sustainable, con tomaia realizzata in un feltro che contiene un filato derivato dal riciclo delle bottiglie di plastica, con uno speciale sistema di cushioning che è stato replicato anche sulle décolleté Walk Pleasure per renderle il più possibile confortevoli. «La tecnologia è da sempre un elemento fondamentale per Geox - continua Moretti Polegato - ma ora la stiamo impiegando anche per rendere i capi più sostenibili: per esempio, abbiamo creato un parka la cui membrana traspirante e antivento è staccabile, così da poter essere riciclata in fase di “smantellamento” del capo». Il capo in questione si chiama Any Weather Condition, è realizzato in un mix di lana vergine e riciclata con fibre naturali rigenerate dall'albero di eucalipto, ha al suo interno uno staccabile e imbottito doppio strato di ovatta in lana riciclata e piuma rigenerata ed è stato premiato con l’Ispo Award 2022 che verrà consegnato a Geox nel mese di giugno.

I prodotti saranno in negozio a partire da settembre, con un aumento dei listini - che si deve all’aumento dei costi di materie prime ed energia - «contenuto», spiega Livio Libralesso, amministratore delegato: «Abbiamo fatto una scelta precisa: a fronte di un rialzo medio dei prezzi che, nel settore, è dell’11% circa, abbiamo incrementato i listini della collezione primavera 2022 del 4% e quelli dell’autunno-inverno dell’8 per cento. Di contro, abbiamo deciso di avere una politica più “rigorosa” rispetto alla scontistica, per recuperare la marginalità». A fine 2021 l’Ebit era negativo 44,9 milioni di euro, ma in recupero rispetto ai -123,7 milioni del 2020.

Se il prodotto, dunque, è protagonista di un’evoluzione green e tech, la rete di distribuzione di Geox ha vissuto e sta vivendo una vera e propria rivoluzione. «In un anno e mezzo abbiamo chiuso 200 negozi monomarca - dice il presidente Moretti Polegato - e nonostante questo i ricavi stanno crescendo: un risultato che riflette il successo dell’integrazione on e offline che offrono i nostri punti vendita. Le vendite via tablet, per esempio, valgono il 10% circa delle vendite dei negozi». L’obiettivo è quello di offrire una vendita sempre più ibrida e aprire negozi in location di primo piano. Come Corso Vittorio Emanuele a Milano: «Abbiamo chiuso il monomarca che avevamo, che era principalmente sotterraneo, e apriremo una nuova boutique, a luglio, accanto ad Armani Exchange».

Italia a parte, gli investimenti di Geox oggi sono focalizzati nei Paesi Europei, che assorbono il 70% del business. Le sanzioni alla Russia non sembrano spaventare Moretti Polegato: «La Russia vale il 5% del nostro giro d’affari, non è un mercato strategico. Piuttosto, guardiamo a Usa e Cina che rappresentano insieme il 20% del nostro business e dove puntiamo a crescere».

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