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Germania, da Bahlsen a Vorwerk, imprese contro il populismo: «Benessere legato ai confini aperti»

di C.A.F.


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2' di lettura

In vista delle elezioni europee 50 piccole e medie imprese tedesche hanno dato vita ad una campagna in Germania per sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’avanzata del populismo con manifesti e pubblicazioni sui media.
La campagna si intitola “Made by vielfalt” - ovvero «fatto dalla diversità».

«Dobbiamo chiarire che il nostro benessere dipende dal libero commercio e in Europa è legato ai confini aperti agli stranieri», ha detto ad Handelsblatt Werner Bahlsen, proprietario della famosa ditta dolciaria. Le imprese di famiglia tedesche si dicono molto preoccupate dai sondaggi che danno in crescita i partiti populisti in Europa.

«Mancano solo 83 giorni all’elezione di un nuovo Parlamento europeo - scrive Handelsblatt –. E se le ultime previsioni troveranno conferma, i partiti populisti che mettono in discussione le frontiere aperte in Europa probabilmente aumenteranno in modo significativo. In Germania, l’Afd (estrema destra, ndr) è attualmente accreditato di consensi a due cifre. Nelle elezioni europee di cinque anni fa era solo al sette percento».

Uno scenario che sta alla base della presa di posizione delle imprese tedesche, e che può rappresentare – a distanza di pochi giorni – il terzo indizio di reazione nei confronti del fronte populista, fin qui in espansione: nel fine settimana le elezioni in Slovacchia hanno consegnato la vittoria a Zuzana Čaputová , prima donna alla guida del Paese, avvocata, europeista, impegnata per il riconoscimento dei diritti Lgbt e favorevole ai matrimoni gay. Insomma, una piccola rivoluzione nel cuore di Visegrad – il gruppo di Paesi Ue di orientamento nazionalista e fortemente critici con Bruxelles ( ma non con gli aiuti che vengono erogati dall’Unione ) e tuttavia legati in maniera vitale all’economia dell’Europa – come una piccola rivoluzione sono state, sempre nel fine settimana, le elezioni amministrative in Turchia, dove il “sultano” Erdogan ha subito una prima sconfitta , perdendo Istanbul e Ankara e le altre maggiori città.

Ora l’iniziativa delle imprese tedesche, preoccupate dai sondaggi che danno in avanzata l’estrema destra. La campagna delle 50 Pmi – poche ma significative – vuole ricordare che l’industria è strettamente dipendente dal personale specializzato che arriva dall’estero attraverso l’immigrazione, commenta al giornale Timm Mittelsten Scheid, coproprietario della Vorwerk (l’azienda del famoso Folletto) e promotore dell’iniziativa. «Non può essere che per l’ondata migratoria, che forse è stata un pò forte negli anni passati, ora ci si chiuda a riccio», ha continuato Bahlsen.

La campagna “Made by Vielfalt” ha lo scopo di elogiare la tolleranza e ricordare che l’economia dipende dall’afflusso di lavoratori qualificati. Ma è stato anche il «linguaggio sempre più aggressivo» della politica che ha spinto a dare un segno, dice Mittelsten Scheid ad Handelsblatt. «Altrimenti diventeremo un paese in cui non voglio vivere», avverte.

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