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Germania, Francia e Stati Uniti promettono più cooperazione e più investimenti

Alla Conferenza sulla sicurezza mondiale 2020 di Monaco, alla sua 56a edizione, dominano le tensioni Ue-Usa, i nodi su difesa, Nato, 5G, clima

di Isabella Bufacchi


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Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo (Afp)

2' di lettura

Più cooperazione internazionale e collaborazione in Occidente, più Nato, più unione in Europa per una maggiore difesa europea, e soprattutto più investimenti per garantire la sicurezza nel mondo e per affrontare le sfide globali tra le quali il cambiamento climatico, la protezione dei dati e la cybersicurezza, in un contesto di crescenti nazionalismi. È questo il percorso che sta emergendo nei discorsi e anche nei battibecchi dei leader politici riuniti nel più grande forum sulla sicurezza globale, la tre-giorni che si tiene a Monaco di Baviera dal 14 al 16 febbraio.

Il Congresso è stato aperto da un discorso provocatorio del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, che ha messo in guardia contro le «dinamiche sempre più distruttive nella politica globale» e che ha criticato la Russia e la Cina e poi soprattutto gli Stati Uniti per aver respinto oramai l’«idea di una comunità internazionale», trascurando i partner. Accuse agli Usa - che appaiono all’Europa più distanti per la politica trumpiana di “America First”, delle minacce sui dazi, dell’uscita dall’accordo nucleare con l’Iran - e che sono state respinte al mittente dal segretario di Stato americano Mike Pompeo: «È stato detto che gli Usa rifiutano la comunità internazionale. Queste parole non rispecchiano in alcun modo la realtà, non sono la realtà. E la morte dell’Alleanza transatlantica è fortemente esagerata», ha detto sottolineando i pericoli che vengono da Russia, Iran e Cina, dei quali gli Usa sono «ben consapevoli». L’Occidente «vince» per Pompeo, vince con Usa ed Europa insieme, contrastando così il desiderio di Russia e Cina di ricrearsi un «impero».

In tema di investimenti, il segretario americano ha detto che gli Usa investiranno fino a 1 miliardo di dollari, attraverso l’associazione per lo sviluppo finanziario internazionale e col supporto del Congresso
americano, per il finanziamento dell’iniziativa dei tre Mari dei Paesi del centro e dell'Est Europa .

Il presidente francese Emmanuel Macron ha replicato, affermando che «c’è un indebolimento dell’Occidente» e ha puntato il dito contro gli Usa che «hanno ripensato le loro relazioni con l’Europa». Per questo, il leader francese ha puntanto su due pilastri per la sicurezza in Europa, la Nato ma anche la difesa europea, per la quale sono necessari più investimenti.

«Cina e Usa investono massicciamente e più velocemente di noi sul loro futuro», ha detto, sollecitando l’Europa a fare altrettanto. Per Macron l’Europa deve investire di più in reti 5G, cloud-computing, intelligenza artificiale: rilanciando temi caldissimi in vista della maratona di discussioni Ue sul prossimo budget settennale europeo.

D’accordo con Macron il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas, che al Congresso ha proposto di realizzare un’Unione della difesa in Europa entro dieci anni.

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    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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