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Germania, il gigante del gas Uniper chiede il salvataggio di Stato. «Perdite fino a 10 miliardi»

È la prima vittima eccellente della stretta di Mosca sulle forniture di gas all’Europa

Afp

2' di lettura

Il gigante tedesco del gas Uniper ha chiesto al governo un salvataggio pubblico: è la prima vittima eccellente della stretta di Mosca sulle forniture all’Europa.

Uniper, il più grande importatore di gas russo in Germania, ha proposto al governo di rilevare una partecipazione azionaria «rilevante». Ha anche chiesto un ulteriore finanziamento del debito attraverso un aumento della linea di credito garantita dallo Stato. La società ha dichiarato che le misure «di stabilizzazione sono volte a porre fine all’accumulo di perdite sostanziali, a coprire il fabbisogno di liquidità e a proteggere il rating di credito di Uniper».

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La Germania e Uniper sono in trattative da settimane per un potenziale salvataggio: si stima che la compagnia, controllata dal gruppo finlandese Fortum, potrebbe aver bisogno di circa 9 miliardi di euro, più del doppio del suo valore di mercato.

L’amministratore delegato Klaus-Dieter Maubach ha dichiarato che l’azienda rischia perdite fino a 10 miliardi di euro quest’anno. Questa settimana il governo aveva approvato una legge per rendere più facile l’acquisizione di partecipazioni in aziende energetiche in crisi. Il ministro dell’Economia Robert Habeck ha messo in guardia dalla possibilità di un contagio simile a quello di Lehman Brothers, dato che l’aumento vertiginoso del costo del gas porta i fornitori sull’orlo del baratro. Uniper ha dovuto far fronte al taglio delle forniture da Mosca comprando più gas sui mercati spot a prezzi molto elevati, il che ha messo a dura prova le sue finanze. Il capo di Uniper ha anche preannunciato un «enorme aumento delle bollette del gas il prossimo anno» a carico dei consumatori tedeschi.

Habeck ha detto che il governo «non consentirà a una società di rilevanza sistemica di diventare insolvente e provochi turbolenze al mercato globale dell’energia». «Concreti mezzi di supporto saranno ora negoziati e attivati», ha aggiunto.

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