Test per il governo tedesco

Germania, governo spaccato sui migranti. Scontro tra il “duro” Seehofer e la Merkel

di Isabella Bufacchi

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2' di lettura

Immigrazione, rifugiati, asilo politico: è arrivato il primo grande test per la tenuta della Grande Coalizione guidata da Angela Merkel, con la stampa tedesca che grida al rischio di una “crisi di governo” e al “crollo della GroKo”. La Csu, il partito bavarese populista e il più a destra nella coalizione, e la Cdu della cancelliera sono arrivati ai ferri corti sull'immigrazione, ma la frattura tra i due risale al 2015 quando la Merkel aprì le frontiere per accogliere un milione di rifugiati dalla Siria.

A scatenare lo scontro di questi giorni è il “master plan” della Csu sugli immigrati e sui richiedenti asilo politico, un documento di 63 punti che il battagliero Horst Seehofer, ex-leader del partito e ora ministro degli Interni, si apprestava a presentare questa settimana ma che è stato invece bloccato dalla cancelliera, che preferisce una soluzione europea. Il piano, i cui contenuti sono stati anticipati da Bild, pare contempli la chiusura delle frontiere tedesche a chi ha già incassato un rifiuto in passato della richiesta di asilo politico in Germania e anche a chi ha ottenuto il disco verde in un altro Paese della Ue.

La Csu verso le elezioni locali di ottobre
Reduce dal peggiore risultato elettorale dal dopoguerra, nell'ultima chiamata alle urne dello scorso settembre, la Csu si sta preparando ad affrontare nuove elezioni locali in ottobre e non ha intenzione di cedere ancora terreno per far crescere il partito di estrema destra AfD, che dai banchi dell'opposizione in Parlamento sta ottenendo grande visibilità. La Csu però non solo sta alzando i toni, cosa che non dispiace alla cancelliera alle prese con il rilancio del suo stesso partito Cdu con una stretta sull'immigrazione. Seehofer è andato oltre il suo mandato, con un'iniziativa, quella del “master plan” che mette Angela Merkel in difficoltà in vista del vertice europeo di fine giugno. Seehofer sostiene invece di aver seguito fedelmente il progetto tracciato nell'accordo di Grande Coalizione, che comprende comunque anche un Spd invece più morbido (ma non troppo) sul

fronte dell'immigrazione. Al tempo della stesura dell'accordo sulla GroKo, la scelta di Seehofer agli Interni ha impresso un'impronta più dura verso il centrodestra sul tema dell'immigrazione, con il partito di centro-sinistra che ha ottenuto due ministeri chiave come quello delle Finanze e degli Esteri. I nodi però adesso vengono al pettine: la campagna elettorale della Csu da un lato e gli appuntamenti europei della Merkel dall'altro lato tirano la corda su rifugiati e asilo politico da due lati che sembrano opposti. Al punto che per la stampa tedesca la corda potrebbe rompersi.

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