la fiducia delle imprese

Germania, l’indice Ifo ai massimi dal 2011

di Riccardo Sorrentino

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2' di lettura

Continua a salire la fiducia delle imprese tedesche. L’indice Ifo di marzo ha raggiunto il massimo da oltre cinque anni, portandosi a quota 112,3, da 111,1. È da luglio 2011 che l’indicatore non toccava questi livelli. Molti analisti si aspettavano una conferma del dato del mese precedente.

È un buon segnale, in un anno elettorale segnato da molte incertezze. Clemens Fuest, presidente dell’Ifo, l’istituto per la ricerca economica che elabora l’indice sulla base delle risposte di circa 7mila aziende, ha spiegato che la crescita economica della Germania sta «aumentando la sua spinta».

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Il dettaglio dell’indice mostra che la valutazione delle attuali condizioni economiche è migliorata, passando a 119,3 da 118,4; e che le aspettative sono passate a 105,7 da 104,2. Il sondaggio mostra una crescita in quasi tutti i settori del manifatturiero, con una forte domanda e crescenti pressioni anche sui prezzi. Il mese di marzo ha visto un limitato peggioramento della fiducia dei comparti all’ingrosso - ma nell’ambito di un trend comunque in crescita - e un miglioramento di quella nel dettaglio (ma nell’ambito di un trend stabile).

«Non è una bolla, o un’esagerazione», avverte Andrea Rees di Unicredit Research: «Perché mai le aziende, in tempi di incertezza politica così pronunciata (Trump, elezioni francesi, ecc) diventare eccessivamente ottimiste? Non ha senso». La realtà, secondo l’analista, è che i fondamentali della Germania sono positivi e segnalano qualcosa di molto importante, «la rinascita del commercio internazionale», che ha già segnato una ripresa nel 2016 e ora sembra voler correre anche più velocemente.

È un dato che sta spingendo gli analisti a rivedere al rialzo le proprie previsioni. Rees punta ancora una crescita del Pil dell’1,8% per tutto il 2017, ma potrebbe presto modificare le sue proiezioni. Secondo Holger Sandte di Nordea - riferisce l’agenzia Reuters - l’indice Ifo di marzo è compatibile con una crescita del 2% circa per tutto l’anno.

L'INDICE IFO AL MASSIMO DA OLTRE 5 ANNI

marzo 2011-2017 (Fonte: Ifo Business Survey)

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Apolline Menut e Tomasz Wieladek di Barclays puntano intanto a uno 0,5% trimestrale per questi primi tre mesi dell’anno, ma non escludono una revisione. In prospettiva immaginano una prima metà dell’anno con una crescita robusta, e una seconda metà più rallentata: le politiche protezionistiche di Trump e i negoziati per la Brexit - spiegano - potrebbero ridimensionare gli ottimismi delle imprese tedesche orientate alle esportazioni.

L’Ifo di marzo è coerente con le indicazioni emerse venerdì 24 marzo dall’indice Pmi manifatturiero elaborato dalla Ihs Markit, che è salito a quota 59,6, da 59,3 di febbraio, il massimo da 71 mesi, con tutti i sottoindici - compresi quelli che segnalano le pressioni inflazionistiche - in territorio decisamente positivo (oltre quota 50).

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