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Germania, il sindacato degli Youtuber fa il pieno di iscritti e apre il tavolo con Google

È nato neanche un mese fa, ha già più di 23mila “iscritti”, e tra poco si siederà al tavolo con Google per discutere di futuro del lavoro. Stiamo parlando del “sindacato” degli Youtuber

di Francesca Barbieri


Marcello Ascani, lo youtuber che spiega il risparmio ai giovanissimi

3' di lettura

È nato neanche un mese fa, ha già più di 23mila “iscritti”, e tra poco si siederà al tavolo con Google per discutere di futuro del lavoro. Stiamo parlando del “sindacato” degli Youtuber: si chiama FairTube, ed è frutto dall’idea di Jörg Sprave, youtuber tedesco già fondatore della Youtubers Union, e grazie al supporto del sindacato dei metalmeccanici tedeschi IG Metall, 125 anni di storia e tra i più potenti al mondo.

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Non è un vero e proprio sindacato sulla carta, ma piuttosto un movimento che ha come obiettivo aumentare la trasparenza tra il colosso YouTube (che fa capo a Google) e i cosiddetti creator, coloro che producono video per i propri canali.

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Questo movimento, che ha visto l’adesione di molti youtuber europei (tra gli italiani ci sono iPantellas), cerca di far ottenere più diritti per proteggere la cosiddetta ”monetizzazione” dei vari contenuti originali, cioè la possibilità di guadagnare sulla pubblicazione dei video grazie alla presenza di annunci pubblicitari. Secondo gli youtuber le regole cambiano in continuazione e questo li penalizzarebbe non poco

Il fondatore di FairTube, il 54enne Jörg Sprave,(calvo e robusto, che fa video sulle fionde) sostiene che dall’ del 2017 l’80% dei contenuti – i meno appetibili per gli inserzionisti – sono stati penalizzati.

In quell’anno Youtube - in risposta alla minaccia di molti inserzionisti di andarsene perché i loro spot erano associati a video violenti - ha introdotto regole stringenti che hanno fatto perdere milioni di visualizzazioni anche a tanti “innocenti”. E le cose non sono migliorate negli anni successivi.

Da qui, la richiesta ufficiale a Google/YouTube che è partità il 26 luglio scorso. Sprave chiede, a nome di tutti, innanzitutto più trasparenza.Oltre a un comitato super partes per i ricorsi, l’organizzazione vuole anche che siano disponibili contatti umani, piuttosto che strumenti software, per i creatori con controversie aperte. Il gruppo vuole anche che le violazioni siano «spiegate con precisione» ai creatori, in modo che possano capire di più sul processo decisionale. E soprattutto «certezza delle regole».

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Google / YouTube ha risposto formalmente alla lettera il 22 agosto, manifestando «un forte interesse per il successo e la soddisfazione dei creatori di YouTube» - e «per questo motivo, apprezziamo l’interesse recentemente espresso dai sindacati nel sostenere i creatori di YouTube».
Google Germania, riferiscono dal sindacato, ci ha invitato a una riunione nel loro ufficio di Berlino, per discutere di «domande fondamentali riguardanti il futuro del lavoro». Invito ovviamente accettato.
Christiane Benner, vicepresidente di IG Metall, ha dichiarato: «La pressione che abbiamo esercitato congiuntamente con l'Unione YouTuber su Google e YouTube ha dato i suoi frutti. Google sta arrivando al tavolo. Non vediamo l’ora di incontrarci presto. Lì scopriremo cosa YouTube è pronto a cambiare».

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E non poteva che essere soddisfatto Jörg Sprave: «Non avremmo mai ricevuto un invito di così alto livello senza il forte impegno e impegno dei membri dell’Unione YouTubers. La YouTubers Union è passata da 15.000 membri a oltre 22.000 membri solo nelle ultime quattro settimane. Questo ci darà un supporto cruciale per le discussioni con Google».

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