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La Germania approva un nuovo piano di stimoli da 130 miliardi. Iva ridotta al 16% fino a fine 2020

La misura più importante è la riduzione temporanea nel secondo semestre 2020 dell’Iva dal 19 al 16% (e dell’aliquota ridotta dal 7 al 5%) per incentivare la domanda interna. Solo questa misura costerà 20 miliardi.

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(EPA)

La misura più importante è la riduzione temporanea nel secondo semestre 2020 dell’Iva dal 19 al 16% (e dell’aliquota ridotta dal 7 al 5%) per incentivare la domanda interna. Solo questa misura costerà 20 miliardi.


1' di lettura

La Grande coalizione tedesca, dopo giorni di difficili negoziati, ha trovato l’intesa su un nuovo pacchetto di aiuti all’economia da 130 miliardi per il 2020 e 2021. Lo ha confermato la stessa Angela Merkel, che ha spiegato come il pacchetto includa aliquote Iva ridotte per favorire i consumi dopo il coronavirus. Nel provvedimenti ci sono anche incentivi all’acquisto di auto, sgravi fiscali per le imprese e aiuti alle famiglie.

La misura più importante è la riduzione temporanea nel secondo semestre 2020 dell’Iva dal 19 al 16% (e dell’aliquota ridotta dal 7 al 5%) per incentivare la domanda interna. Solo questa misura costerà 20 miliardi.

I partner della coalizione hanno risolto le divergenze sugli incentivi all'acquisto di nuove auto - con la Spd che premeva per una rottamazione verde - e sugli sgravi per i comuni fortemente indebitati, aprendo la strada a un programma di stimoli di vasta portata. Sulle auto ha prevalso la linea della Spd, con le auto a benzina e diesel escluse dai nuovi incentivi, che invece raddoppiano per i veicoli elettrici.

La Germania ha già varato a marzo un primo pacchetto di un valore senza precedenti - 750 miliardi di euro - derogando alla regola del pareggio di bilancio. Incluse le garanzie sulla liquidità alle imprese, il primo pacchetto valeva ben 1.200 miliardi.

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